Omaggio al musicista Ferruccio Busoni, concerti e un convegno per rievocarne lasciti e talento

22.10.2024 – 16.27 – La forza delle esecuzioni, l’intensità del confronto e del convegno. Gioca su queste cifre il progetto “Ferruccio Busoni 100”, l’omaggio al musicista di madre triestina e padre toscano, a 100 anni dalla sua scomparsa, iniziativa ideata dal pianista Giovanni Bellucci e realizzato con l’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG con il sostegno della Regione FVG e la collaborazione del Comune di Trieste, il Conservatorio “Tartini”, la Nuova Orchestra da Camera “F.Busoni” diretta da Massimo Belli, l’AFIM e l’ERAPLE.
Concerti e dibattito dunque. Il piano musicale debutta il 27 ottobre, alle 11, sul palco della Sala “Luttazzi” del Magazzino 26 in Porto Vivo, teatro di un concerto della Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”, appuntamento incastonato nel calendario delle Mattinate Musicali e che prevede la partecipazione del pianista Giovanni Bellucci e un programma di sala che annovera brani di Bach e Chopin oltre alle composizioni di Busoni, tra cui una versione per orchestra d’archi scritta da Marco Sofianopulo.

Il tragitto rievocativo in note e spartiti si anima poi con i recital pianistici di Giovanni Bellucci, artista più volte insignito del premio discografico “Editor’s Choice” di Gramphone, appuntamenti ideati sotto il titolo di “Busoni compositore e concertista” e che apriranno i battenti a Frosinone il 31 ottobre (18.30 Auditorium “D.Paris” del Conservatorio “L.Refice”) per proseguire a Udine il 15 novembre, nella Sala “Vivaldi” del Conservatorio “Tomadini”, per fare ritorno quindi a Trieste il 17 novembre, nuovamente in Sala “Luttazzi” ma con inizio alle 18.
Il progetto artistico si caratterizza anche in chiave internazionale con lo scalo concertistico di Giovanni Bellucci programmato a Berlino il 22 novembre, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura.

Non solo la musica chiamata a disegnare il retaggio di Ferruccio Busoni, artista cresciuto a Trieste, divenuto pianista di fama internazionale, nonché Direttore del Conservatorio “G.Martini” di Bologna e trasferitosi poi a Zurigo e quindi a Berlino, dove chiuse la sua vena da compositore e morì nel 1924 per una malattia renale. A ricordarne valori e lascito culturale anche l’evento del 28 ottobre allestito dalle 15 al Conservatorio “Tartini” di Trieste di via Ghega 12, teatro del convegno catalogato nelle tappe dei “Lunedì dello Schmidl” dal titolo “Ferruccio Busoni, una vita da Faust”, con la partecipazione di Claudio Strinari, Vincenzo De Caro, Stefano Bianchi, Chiara Bertoglio e con altri contributi, tra cui quello della storica Margherita Canale, del maestro Massimo Belli e di altri rappresentanti delle scuole di musica di Trieste, Udine ed Empoli, città quest’ultima che ospita il Centro Studi “Busoni”.

Il programma è stato presentato stamane a Palazzo “Gopcevich” alla presenza di Rosanna Poletti, direttore dell’Associazione Internazionale dell’Operetta, la giornalista Rossana Turcinovich, il direttore d’orchestra Massimo Belli e il Conservatore del Museo Teatrale “Carlo Schimidl”, Stefano Bianchi.

[f.c]

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