Friuli-Venezia Giulia prima regione italiana per consumi di energia elettrica pro-capite

15.10.2024 – 09.21 – Il Friuli-Venezia Giulia è la regione italiana con i più alti consumi di energia elettrica pro-capite: è questo ciò che emerge da uno studio relativo all’anno 2022 condotto da Sistan, Sistema Statistico Nazionale, in collaborazione con la società Terna.

Quello in questione è sicuramente un report interessante, non solo per l’assoluta autorevolezza dei dati presentati, ma anche perché i consumi sono rapportati alla popolazione; se si fossero considerati i soli consumi in termini assoluti, infatti, è verosimile immaginare che questi sarebbero risultati più elevati nelle regioni più popolose ed estese.

Non esitiamo, dunque, e scopriamo questa statistica nel dettaglio.

In Friuli-Venezia Giulia, superati gli 8.000 kWh annui per abitante
Come si diceva, il Friuli-Venezia Giulia è risultato essere al primo posto in questa speciale classifica: nel 2022, infatti, nella regione friulana è stato riscontrato un consumo medio annuo superiore ad 8.000 kWh per abitante.

Al secondo posto si colloca la Valle d’Aosta, con una cifra di poco inferiore, completa il “podio” la Lombardia, la quale è tuttavia piuttosto distanziata dalle prime due posizioni, avendo registrato un consumo medio annuo di circa 6.500 kWh per abitante.

La regione in cui si consuma meno è risultata essere invece la Calabria, collocatasi al di sotto dei 3.000 kWh per abitante, seguono la Campania e la Sicilia con cifre di poco superiori.

Tanti diversi modi per rendere più efficiente la propria abitazione
Nel leggere queste cifre, è probabile che molti cittadini di Trieste e di altre province friulane stiano pensando che sia necessario iniziare da subito a ridurre i consumi, e non vi è dubbio sul fatto che rendere più efficiente la propria casa sia un qualcosa di positivo, un obiettivo che, peraltro, oggi può essere raggiunto in mille diversi modi.

Oggi, come noto, la tecnologia può essere assoluta protagonista nella gestione di un’abitazione, e possedere una casa Smart non fa rima soltanto con comodità: poter gestire e programmare gli elementi “tech” della casa comodamente da Internet, anche attraverso il proprio smartphone, consente infatti di monitorare minuziosamente i consumi e di scongiurare gli sprechi in maniera molto efficace.

Se da un lato la domotica sa essere più che funzionale, dall’altro le componenti tecniche ed elettriche devono essere all’altezza, è dunque fondamentale limitare la propria scelta ai soli prodotti di qualità, come possono senz’altro essere quelli del noto brand Bticino, acquistabili anche online da e-commerce come emmebistore.com.

È senz’altro molto importante anche installare dei sistemi di riscaldamento ad alta efficienza, lo stesso vale anche per gli impianti di climatizzazione; dispositivi come questi sono infatti in grado di ottimizzare in maniera cospicua i consumi domestici, dunque vale assolutamente la pena di sostenere dei piccoli investimenti, anche in considerazione del fatto che, per simili acquisti, è possibile usufruire di diversi incentivi fiscali.

Anche gli elettrodomestici ad alta efficienza sanno essere molto preziosi in quest’ottica, si raccomanda dunque di scegliere solo modelli appartenenti a classi energetiche elevate, inoltre è bene prestare attenzione anche all’isolamento termico dell’immobile, tramite l’installazione di porte blindate e serramenti che assicurino alti livelli di coibentazione e, laddove sia particolarmente utile, valutando anche apposite opere di edilizia leggera.

Tutte queste proposte sono da considerarsi utili ed efficaci e possono ridurre i consumi energetici in maniera notevole, con tutti i risvolti positivi che ne derivano in termini di risparmio; i dati che abbiamo presentato, tuttavia, non devono oltremodo allarmare, vediamo subito perché.

Come “leggere” correttamente i dati di questo studio
Nello studio curato da Sistan e Terna, la classifica in questione prende in considerazione tutti i consumi energetici riscontrati nelle regioni italiane rapportando le relative cifre al dato demografico, senza distinguere tra consumi dei cittadini e consumi delle imprese.

I consumi energetici delle imprese sono sicuramente molto impattanti, e il Friuli-Venezia Giulia è una regione con una concentrazione di aziende piuttosto elevata, soprattutto per quel che concerne attività particolarmente “energivore”, come l’industria e l’agricoltura.

Oltre a questo, bisogna considerare anche che sui consumi energetici complessivi pesano in modo notevole quelli legati al riscaldamento, non è dunque un caso se ai primi posti della classifica figurano regioni del Nord, dove il ricorso al riscaldamento, sia domestico che non, è molto più massiccio.

È utile evidenziare anche questi aspetti per una corretta analisi di questi dati, fermo restando che, come detto, non può che essere utile cercare di ridurre i consumi e soprattutto di evitare gli sprechi.

[n.t.k.]

Ultime notizie

Dello stesso autore