12 giugno, Trieste istituisce “La Giornata di liberazione dall’occupazione jugoslava”

26.05.2020 – 18.55 – Trieste, città di “liberazioni”. Tante sono infatti le date storiche per una città che ha cambiato spesso sovranità e i cui passaggi di potere sembrano “non voler passare” nella memoria politica della città. Si parte dal 24 maggio 1915, giorno dell’entrata in guerra dell’Italia; proseguendo con il 3 novembre 1918 e cioè con l’arrivo dei bersaglieri a Trieste e la fine della Prima Guerra Mondiale; giungendo poi con un salto temporale al 25 aprile 1945 giornata finora canonica della liberazione dal fascismo; passando al 30 aprile giornata dell’insurrezione contro l’invasore tedesco ad opera del CNL triestino; che si trasforma a sua volta nel 1 maggio 1945; con la completa liberazione di Trieste dal nazifascismo.
E giungendo così, dopo i quaranta giorni di occupazione titina, al 12 giugno 1945, giornata di liberazione dall’esercito popolare di liberazione della Jugoslavia.
Ma in realtà il ricordo storico non si arresta; e occorre includere nelle celebrazioni nazional-patriottiche anche il 26 ottobre 1954 con la liberazione dal governo angloamericano.

E tra queste date, anche il 12 giugno si aggiunge a una “collezione” di feste “liberatorie”.
La Giunta comunale, su proposta del Sindaco Roberto Dipiazza, ha infatti approvato la delibera che istituisce la data del 12 giugno come ricorrenza della città con la denominazione di “Giornata della Liberazione della Città di Trieste dall’occupazione jugoslava“. Si ricorda infatti quando, il 12 giugno 1945, le truppe del IX Korpus dell’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia (EPJ), che il 1° maggio avevano occupato Trieste proclamandone l’annessione alla Jugoslavia comunista, furono costrette a ritirarsi in seguito agli accordi di Belgrado del 9 giugno, sottoscritti dal Generale Alexander. Accordi che furono definitivamente ratificati l’11 giugno a Duino dai Generali Morgan e Jovanović, in base ai quali la Venezia Giulia venne divisa in due parti dalla “linea Morgan”, rispettivamente e provvisoriamente occupate, in attesa dei trattati di pace, dagli eserciti anglo-americano e jugoslavo.
La motivazione per la commemorazione descrive l’occupazione jugoslava come una violenza ai danni di una Trieste patriottica: “Sottoposta a durissima occupazione straniera subiva con fierezza il martirio delle stragi e delle foibe non rinunciando a manifestare attivamente il suo attaccamento alla Patria…”

La ricorrenza del 12 giugno, ricordata fin dagli anni Cinquanta ad opera della Lega Nazionale, venne celebrata per la prima volta nel 1990, per iniziativa dell’Unione degli Istriani e dal 2000 in poi la cerimonia si è sempre svolta con la presenza del Comune di Trieste, della Provincia e della Regione Friuli Venezia Giulia. Precedentemente, in occasione del 70° anniversario, il Comune di Trieste ha fatto erigere un monumento che venne inaugurato solennemente proprio il 12 giugno.
Con la delibera approvata nella seduta di Giunta odierna, immediatamente eseguibile, si stabilisce che la data del 12 giugno diventi la solenne “Giornata della Liberazione della Città di Trieste dall’occupazione jugoslava”, organizzando ogni anno un programma di commemorazioni unitamente alla commemorazione ufficiale da tenersi nella Sala del Consiglio Comunale.

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