Vigilanza sussidiaria alle fermate e sui bus di linea, Comune di Trieste e Trieste Trasporti danno il via al progetto

16.09.24 – 15:38 – 121 mila euro da parte della Regione Fvg destinati al Comune di Trieste per la vigilanza sussidiaria alle fermate e sui bus di linea. È questa la convenzione stipulata dall’amministrazione cittadina e Trieste Trasporti in seguito ai recenti episodi di cronaca verificatisi a danno del personale del trasporto pubblico locale. Il potenziamento della vigilanza avrà una durata di nove mesi, dal 16 settembre 2024 a giugno 2025, in vista di ulteriori ampliamenti e strutturazione del progetto stesso.

Ad illustrarne i dettagli, quest’oggi, sono intervenuti Caterina de Gavardo, assessore alle Politiche della Sicurezza cittadina; Pierpaolo Roberti, assessore alla Sicurezza; Maurizio Marzi, presidente della Trieste Trasporti; e Paolo Jerman, vicecomandante della Polizia Locale, in presenza del personale della Mondialpol al quale è stato affidato il compito di prevenzione e controllo inizialmente sulle linee 20 (fino alla stazione di Muggia), 21, 1 e 10.
“Il progetto prevede la presenza di operatori di sorveglianza sussidiaria sui mezzi di trasporto pubblico e sulle aree coinvolte. L’obiettivo è il controllo e il contrasto verso ogni tipo di condotta scorretta nonché la tutela del personale a bordo e dei passeggeri – spiega De Gavardo – Questo è solo l’inizio di una serie di interventi nati dall’ordinanza Perugino-Garibaldi che il Comune di Trieste ha stipulato per i suoi cittadini dopo l’ascolto della cittadinanza”.
In particolare, il servizio si articolerà in due squadre composte da due GPG armate (personale in possesso di decreto prefettizio di Guardia Giurata Speciale) in stretto contatto con le Forze dell’Ordine e con Trieste Trasporti. Saranno attive cinque giorni a settimana, festivi inclusi, nelle fasce orarie del servizio TPL con un servizio minimo di sette ore e un quarto giornaliere. Inoltre, nei mesi di aprile, maggio e giugno verranno coperti tutti i fine settimana.
“È stato un percorso burocraticamente complicato, iniziato a marzo 2024; gli atti violenti accaduti a danno del nostro personale sono inaccettabili e non devo ripetersi, anche per la tutela dei 50 milioni di passeggeri che ogni anno il nostro servizio trasporta. Auspichiamo che ci saranno risorse per poter prolungare tale servizio”, afferma Marzi.
“Ricordo che i nostri mezzi di trasporto sono dotati di telecamere interne ed esterne, di un pulsante che mette immediatamente in collegamento il conducente con la Questura e le sedi operative di competenza, e la chiusura di sicurezza della cabina di guida”.
[e.s.]

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