Al Verdi “Il sabato del villaggio” di Ferruccio Busoni

MUSICA L’omaggio, in prima esecuzione moderna, conclude domani una riuscita stagione sinfonica

25.10.2012 | 11.46 – Si conclude nel fine settimana con un omaggio al compositore Ferruccio Busoni la riuscita stagione sinfonica del teatro “Verdi” di Trieste. Domani, venerdì 26 ottobre alle 20.30 e sabato 27 alle 18 sarà presentato al pubblico in prima esecuzione moderna il Poema campestre “Il sabato del villaggio”, su poesia di Giacomo Leopardi, posto in musica per soli coro e orchestra da Ferruccio Busoni, compositore molto legato alla città grazie alla madre, la celebre pianista triestina Anna Weiss.

Più conosciuto come musicista che compositore, Busoni risiedette a Trieste tra il 1871 e 1878. Qui cominciò fin dal 1873 a suonare il pianoforte in pubblico. Si stabilì poi a Graz, avendo già pubblicato le sue prime composizioni. A sedici anni, dopo una serie di trionfi concertistici, la Filarmonica di Bologna lo nominò accademico pianista e gli conferì il diploma di composizione. E nel 1883, grazie ad una raccomandazione di A. Boito, L. Mancinelli diresse al Comunale di Bologna la cantata per soli, coro e orchestra, “Il sabato del villaggio”.

A Vienna poi, conobbe Rubinstein e Brahms (al quale dedicò i suoi “Studi per pianoforte” op. 16 e 17). Trasferitosi a Lipsia nel 1886 ebbe occasione di avvicinare Cajkovskij, Grieg, Delius e Mahler. Nel 1889 ottenne la cattedra di pianoforte a Helsingfors dove conobbe Sibelius. Successivamente Busoni ebbe una cattedra al Conservatorio di Mosca. Un soggiorno in America dove, tra il 1891 e 1894, insegnò al New England Conservatory di Boston, rinsaldò la sua rinomanza internazionale come pianista. Nel 1894 si stabilì a Berlino alla direzione dell’orchestra filarmonica, continuando a risiedervi stabilmente sino alla morte.

La Staatsbibliothek di Berlino, che è proprietaria e depositaria del manoscritto “Il sabato del Villaggio” di Busoni, ha aderito al progetto del Teatro “Verdi” di Trieste autorizzando la prima edizione critica e la revisione dell’opera a cura di Marco Taralli.

L’orchestra e il coro dell’ente lirico triestino saranno diretti dall’esperta bacchetta di Donato Renzetti (nella foto), a fianco di un giovane ed affermato quartetto di canto in cui figurano il soprano Erica Grimaldi, il mezzosoprano Eufemia Tufano, il tenore Roberto Iuliano e il basso Nicolò Ceriani.

La stagione sinfonica, che ha registrato un boom di abbonamenti rispetto alle precedenti edizioni, lascia il posto agli appuntamenti conclusivi della stagione lirica 2012. Il 24 novembre andrà in scena “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, mentre il 14 dicembre sarà la volta del balletto dellOpera di Kiev con “La bella addormentata” di Petr Il’ic Cajkovskij.

Alessandra Ressa

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