Fuoricampo, storie di sport. Di penna e di spada. I mondi della narrazione di Pietro Spirito

21.09.2024 – 07.38 – La penna per raccontare, la spada per raccontarsi. Chiamateli tragitti del cuore, come l’arte, la natura e la marzialità, le cifre che abitano il vissuto di Pietro Spirito, classe 1961, originario di Caserta, giornalista di professione, scrittore di successo e dedito ad arti marziali come il Kendo, la Via della spada e lo Iai Do, dove il fulcro è l’estrazione della spada stessa. Due pratiche, due percorsi e un solo obiettivo: schiudere porte che portano alla crescita, alla consapevolezza. Al respiro di vita.
Filosofia, certo, ma nessun misticismo ingombrante. Pietro Spirito si accosta allo sport ma non abbraccia l’agonismo. Non sono certo le regole del gioco a tenerlo lontano dall’agone, quanto una leggera invalidità ad una gamba frutto di un incidente stradale. Eppure, i “brevetti” abbondano, quello da sub, da paracadutista, speleologo e speleosub. Trame estreme si direbbe, dipinte senza arbitri e medaglie tra mare, cielo e terra: “Più che estreme sono attività che mi hanno portato a stretto contatto con la natura – spiega Pietro Spirito – amo poi molto il mare e la montagna, mondi che ho voluto conoscere da vicino anche queste pratiche”.

La vera “Via” risiede altrove. Sono le arti marziali, un mondo visitato inizialmente con qualche anno di Karate prima della “Damasco” che scompagina la vita. Siamo nel 1990 e capita di visitare le sale della Ginnastica Triestina che ospitano i corsi di Kendo. Scatta la passione, inizia la ricerca: “ Ho subito subito la fascinazione della spada giapponese – racconta lo scrittore e giornalista – Sedotto subito dal Kendo, dalla voglia di scoprire e impegnarmi in un universo vasto, profondo e faticoso, e così diverso da noi occidentali”.
Sedotto, sì, ma non abbandonato. Il Kendo entra nella vita di Pietro Spirito, lui entra nella (il)logica della spada, della katana, studiandola poi contemporaneamente con l’arte (quasi) sorella dello Iai Do. Rigore, tecnica, disciplina e tradizione. La tavolozza del Kendo annovera molti colori e per Pietro Spirito, professione giornalista al quotidiano “Il Piccolo” di Cultura e Cronaca, la missione è arredare il tempo libero non solo con la famiglia ma giostrando in Bogu (armatura) e Shinai (riproduzione in bambù della spada) nel Dojo (leggi palestra) della Ginnastica Triestina.

Spirito San mantiene la rotta, studia e matura nei gradi delle discipline: 4° dan e Istruttore di Kendo, 3° nello Iai Do. Buon bottino, è vero, ma da cui poter solo ripartire: “La pratica costante ti porta a schiudere delle porte che nemmeno potevi immaginare – sintetizza lo scrittore – porte che ti conducono a loro volta a fonti di consapevolezza, di crescita continua”.
Quella crescita non matura solo in Dojo. Pietro Spirito scrive, inventa e racconta. Spazio quindi a giornalismo e letteratura, i percorsi della scrittura che talvolta si guardano ma non si toccano, i separati in casa inchiostro che volteggiano tra la verità dell’informazione e la splendida bugia della creatività.

In questa terra di mezzo Pietro Spirito schiude altre porte e approda in finale al Premio “Strega” nel 2003 con “Speravamo di più”, romanzo d’esordio disegnato proprio su stille di saggezza marziale. Ne seguiranno altre di opere, l’ultima datata 2023 dal titolo “Storie sotto il mare” (Laterza) ed entrando poi di diritto nel Pantheon di LETS, il nuovo museo della Letteratura triestina contemporanea inaugurato di recente a Palazzo Biserini in Piazza Hortis.
E poi il giornalismo: “E’ un servizio semplicemente fondamentale per la società – afferma secco Pietro Spirito – senza informazione non si vive. Il giornalismo è lo sguardo visivo, la letteratura lo sguardo visionario…”.

Le altre visioni intanto perdurano nella pratica marziale. Se vi capitasse di transitare dalle parti della Ginnastica Triestina nelle serate del lunedì e del mercoledì, potreste anche provare qualche ora di Kendo alla corte di uno scrittore 4° dan. Nel tempo alcune porte della consapevolezza potrebbero schiudersi, anche con colpi di una spada di bambù.

[f.c]

 

Ultime notizie

Dello stesso autore