Tumori, più casi tra i Millenial e Generazione X. La situazione in FVG

05.08.2024 – 08.12 – Una conferma piuttosto preoccupante, quella riportata da uno degli ultimi studi dell’Acs (American Cancer Society): l’ultima ricerca condotta, pubblicata su ‘The Lancet Public Health’, ha indicato un rischio maggiore per la Generazione X (nati tra il 1965 e il 1980) e per quella dei Millennial (nati tra il 1980 e il 1994), di potersi ammalare di 17 tipologie di tumori diversi, tra cui cancro al seno, pancreas e stomaco. Uno studio che si è basato su dati da raccolti da milioni di pazienti, 23,6 per l’esattezza e che ha inevitabilmente destato allarme e tanti dubbi che riguardano principalmente l’origine delle cause di queste malattie e di come sia possibile che quest’ultime si verifichino nelle generazioni più giovani, rispetto alle passate. 

L’epidemiologa, nonchè autrice dello studio condotto, Hyuna Sung, ha chiarito l’impossibilità di poter chiarire il motivo preciso di questo fenomeno. La spiegazione rimane perciò sconosciuta, aprendo però lunghi dibattiti e considerazioni riguardo la tematica. La notizia infatti, ha fatto presto ad arrivare anche in Italia, con un tema che, secondo molti oncologi, tra cui Massimo di Maio, presidente dell’Aiom (Associazione Italiana di oncologia medica), andrebbe preso maggiormente in considerazione per poter arrivare a una soluzione più concreta della questione: ad incidere sulla causa del cancro, sono gli stili di vita. Le cattivi abitudini in materia di alimentazione, sedentarietà, eccesso di alcol e utilizzo tabacco, giocano un ruolo molto importante, da tenere sempre sotto controllo per riuscire a prevenire questo tipo di malattie. Allo stesso tempo, da prendere in considerazione è il sostanziale miglioramento delle tecniche di diagnosi e cura che hanno contribuito un miglioramento significativo per quello che riguarda le prospettive di trattamento e sopravvivenza. 

Accedere a nuove tecnologie ha permesso di identificare i tumori all’inizio degli stadi, per poter fornire cure sicuramente più efficaci, sia per le possibilità di recupero del paziente, sia per quello che riguarda la qualità alla vita. La domanda di come questa situazione sia affrontata nella nostra regione, sorge spontanea, specie se si pensa che il CRO di Aviano è diventato un vero e proprio punto di riferimento nella lotta contro il cancro, specie per i giovani. I dati del Friuli Venezia Giulia hanno dimostrato un notevole progresso nella raccolta e nell’analisi dei dati sui tumori, grazie al Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia. Secondo quanto riportato da ANSA, nel 2021 sono stati registrati miglioramenti notevoli riguardo la sopravvivenza per i vari tipi di cancro, nonostante l’allarme sia ancora persistente per i tumori legati al fumo, come polmone e vescica, in particolare tra le donne. Nell’anno passato sono stati registrati circa 150 decessi tra i giovani a causa di tumori. 

Tuttavia, le statistiche hanno dimostrato comunque un netto miglioramento, con una soglia che sfiora il 75% riguardo i giovani pazienti affetti da tumore nella regione che hanno ricevuto cure molto efficaci, tanto da aumentare il tasso di sopravvivenza a cinque anni.Quella dei tumori risulta essere una sfida continua e ancora tutta in salita con, sempre più sforzi da impiegare al fine di migliorare le prospettive di trattamento e sopravvivenza, nonchè per un supporto costante, sia motivo che sociale. 

[n.m]

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