Ricorre oggi la Giornata europea delle vittime di tutti i totalitarismi

23.08.2024 – 08.30 – Il 23 agosto di ogni anno ricorre la Giornata di commemorazione delle vittime di tutti i totalitarismi. Essa è stata istituita dal Parlamento Europeo nel 2008, e raccomandata dalla ormai storica Risoluzione del 19 settembre 2019. La data del 23 agosto è stata scelta perché proprio in quella giornata del 1939 fu sottoscritto il Patto Ribbentrop-Molotov, ovvero lo sciagurato accordo fra la Germania nazista e l’Unione Sovietica che portò all’occupazione della Polonia e alla tragedia della Seconda Guerra mondiale che provocò decine di milioni di morti.

La Giornata della memoria viene celebrata ufficialmente dalle istituzioni dell’Unione Europea dal 2009, in particolare dal Parlamento europeo, dalla Commissione europea e dal Consiglio dell’Unione europea, nonché da molti paesi dell’Unione Europea: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Germania, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovenia, e Svezia. La Giornata viene celebrata anche in Albania, Canada, Georgia, Regno Unito e Stati Uniti, dove è stata designata come Giornata del nastro nero (Black Ribbon Day) “per riconoscere le vittime dei regimi comunisti sovietici e nazisti”.

Una data celebrata quindi anche (e soprattutto) dalle nazioni già facenti parte del Patto di Varsavia e che nei decenni fra il 1945 e il 1990 hanno dovuto subire il calvario delle liste di proscrizione, fosse comuni, sparizioni, prigionie, campi di lavoro, esodi.

Un esempio della Resistenza anti sovietica è quella sorta sul finire degli anni ’80 dello scorso secolo nei tre Paesi Baltici all’epoca facenti parte dell’Urss, Estonia, Lettonia, Lituania. In quelle terre oltre 100mila combattenti iniziarono a combattere il potere sovietico in corrispondenza con gli anni della Perestroika e, scegliendo proprio la significativa data dei 50 anni dalla firma del Patto, il 23 agosto del 1989, misero in pratica la Via Baltica: da Tallin, passando per Riga, fino a Vilnius, una lunghissima, ininterrotta catena umana si dispiegò per 680 chilometri, dove si tenevano mano nella mano più di due milioni di persone (su un totale di nemmeno nove milioni di abitanti). Contro il potere sovietico nelle tre capitali furono erette barricate: a febbraio del 1991 con macigni e blocchi di cemento portati da trattori e gru, si cinsero a difesa i palazzi delle istituzioni e le torri dei centri radiotelevisivi. Le barricate durarono fino ad agosto, quando fu finalmente proclamata l’Indipendenza. E proprio sull’annullamento del patto Hitler-Stalin tale indipendenza veniva fondata, chiedendo alla comunità internazionale di riconoscere come questi tre stati, a differenza degli altri, non avessero avuto la restituzione dell’indipendenza all’indomani della Seconda Guerra Mondiale.

Ultime notizie

Dello stesso autore