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sabato, 26 Novembre 2022

E tu sei Agile o Waterfall?

06.08.2018 – 08.45 –Competizione, produttività, velocità e qualità sono gli imperativi categorici ai quali, oggi, ogni azienda deve sottostare.
Qualunque sistema aziendale che si trovi ad affrontare la gestione di progetti complessi deve necessariamente seguire dei criteri e dei modelli che, per forza di cose, non possono essere stabiliti una volta per tutte ma devono, di volta in volta, modellarsi per raggiungere l’obiettivo prefissato.
Da qualche anno i due metodi più famosi e utilizzati di project management sono il metodo Waterfall e Agile. Ma di che cosa si tratta esattamente?

Il metodo Waterfall corrisponde a un tipo di gestione tradizionale e sequenziale in stile cascata (non si passa allo step successivo senza aver concluso quello precedente), mentre il metodo Agile è più innovativo e si basa sul dialogo continuo con il cliente/fornitore la cui soddisfazione è determinante per la buona riuscita del progetto e per lo sviluppo dell’organizzazione.

Ogni metodo ha i suoi pro e contro e compiere la scelta oculata è determinante per il successo di un’azienda.
Gli aspetti positivi del metodo Waterfall sono notevoli: per esempio in un’azienda che segue questo sistema, ogni gruppo di lavoro sa ciò che deve fare e quali sono i tempi che deve rispettare. Tutto quello che viene prodotto resta documentato e il dialogo non viene mai interrotto. I contro sono che, se interviene un imprevisto questo determina uno slittamento nelle consegne, perché non si procede fino a che il processo non è terminato, inoltre può accadere che la soluzione scelta risulti già “old” prima ancora d’essere implementata. Questo metodo è funzionale quando tempi e budget sono chiari, gli operatori sono in numero consistente e c’è bisogno di strutturare con precisione le fasi di lavoro.

Nel metodo Agile, sicuramente, il lavoro è meno strutturato e i flussi sono meno chiari però lo scopo è perseguito continuamente, i requisiti sono incrementali e la tecnologia utilizzata non può essere “old”, dato che gli sviluppi si ripetono costantemente. In questo metodo le condizioni sono sicuramente più flessibili.
In entrambi i sistemi gli attori giocano un ruolo fondamentale a seconda della posizione che ricoprono e della loro peculiarità.
Ad esempio (nel metodo Agile) il responsabile del processo deve assicurarsi che il gruppo lavori in modo coerente con lo sviluppo del progetto mentre il gruppo di sviluppo testa il prodotto. Interessanti sono anche le procedure che si mettono in atto per far lavorare al meglio tutti i protagonisti: oltre alle riunioni programmate ci sono brevi confronti giornalieri che durano, in genere, non più di quindici minuti, nelle quali ci si aggiorna sul lavoro svolto il giorno precedente e si crea un piano per le successive 24 ore per prevedere e sincronizzare le attività.

Ovviamente non esiste una ricetta valida in assoluto ma esistono delle scelte da affrontare per trovare il modo giusto per gestire i progetti con flessibilità e lungimiranza.

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