La gara di Triathlon riaccende le polemiche sulla balneabilità della Senna

01.08.2024 – 11:30 – Dopo la gara di Triathlon femminile disputata ieri, si è riaccesa la polemica sulla balneabilità della Senna per le Olimpiadi di Parigi. Una questione affrontata anche da diversi atleti, tra cui il campione italiano Gregorio Paltrinieri, che nei giorni scorsi ha denunciato la condizione di incertezza che tormenta i partecipanti alle competizioni di nuoto di fondo che ancora non sapranno se le gare si terranno effettivamente nella Senna, come previsto, né quali siano le condizioni di performance in un fiume ad oggi mai testato per prove sportive di alto livello. Al momento c’è infatti ancora un margine di incertezza sulla reale fattibilità dei piani e su quali possano essere le alternative percorribili in caso di contrordine.

Da dove nasce la polemica? Negli ultimi quattro anni la Francia ha investito circa 1,5 miliardi di euro in un piano di bonifica delle acque della Senna, che oltre a rendere il fiume balneabile in vista delle gare olimpiche, avrebbe dovuto lasciare in eredità alla città un ambiente più pulito. Da oltre un secolo infatti, a causa degli scarichi fognari e dell’industrializzazione, le sue acque sono considerate inquinate e vige il divieto di balneazione. Le opere di bonifica non avevano il solo obiettivo di consentire nuovamente ai francesi di godere delle acque della Senna, ma anche di ripristinare l’ecosistema fluviale e consentire la ripresa delle specie ittiche che la popolano. Tra gli interventi di bonifica mirati ad assicurare la balneabilità della Senna, è stato creato un serbatoio artificiale nei pressi della stazione di Austerlitz in grado di “stoccare”, nei momenti di crisi (ad esempio in caso di forti piogge), l’eccesso di acqua dei sistemi fognari e di regolarne il flusso verso gli impianti di trattamento.

Il monitoraggio di batteri di contaminazione fecale (Escherichia coli, enterococchi, ecc), grazie a interventi come questo, era sceso al di sotto dei livelli di guardia. Tuttavia, a causa delle precipitazioni recenti, i test hanno nuovamente registrato valori al di sopra dei limiti soglia, minacciando i programmi delle competizioni olimpiche. Al netto dei trionfalismi della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, e del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron per la prima prova superata, resta l’incognita per le gare in programma nei prossimi giorni, anche perché diversi atleti impegnati nel Triathlon hanno segnalato di aver nuotato in condizioni tutt’altro che ottimali e temono ripercussioni per la propria salute.

 

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