15.07.2024 – 13.05 – Un taglio del 13% delle perdite idriche a livello regionale entro il 2026. È l’obiettivo che si pongono il Comune di Trieste e AcegasApsAmga attraverso un intervento sulla rete idrica della provincia: sostituzione di tubature, monitoraggio delle nuove, riduzione della (fortissima, a Trieste) pressione sui condotti.
E’ stato davanti a uno dei nuovi cantieri, nello specifico in piazzetta Sansovino, che il Comune ha presentato il progetto, di notevole delicatezza essendo in aree ad alto volume di traffico. Il piano di intervento, finanziato dal PNRR, è stato concepito dall’Autorità unica per il servizio idrico e rifiuti (Ausir FVG) e coinvolge pertanto tutti i gestori idrici locali e giuliani: Cafc, Livenza Tagliamento Acque, HydroGEA, AcegasApsAmga, Irisacqua, Acquedotto Poiana e Acquedotto del Carso. Proprio lo scorso anno, onde migliorare il monitoraggio della rete idrica regionale, i gestori si sono uniti nella rete di imprese ‘Smart water management FVG‘. Il costo dell’intera operazione? 37,4 milioni.
La Galleria Sandrinelli sarà, in questo contesto, la principale protagonista con la bonifica della condotta in ghisa presente tramite tre differenti fasi. Nella prima fase il cantiere consentirà di sostituire due condotte d’acqua e di eliminare le vecchie derivazioni; la carreggiata verrà in parte ristretta onde accomodare i lavori. I lavori di attraversamento di via Madonnina richiederanno la chiusura della via per quindici giorni, col passaggio consentito ai mezzi pubblici. Il cantiere già ferve e i lavori verranno conclusi entro fine agosto.
Nella seconda fase invece verrà rimossa la vecchia condotta presente lungo la Galleria Sandrinelli, tramite un (doppio) scavo rispettivamente in piazza Sansovino e in via Silvio Pellico. Vi sarà una video ispezione, il sezionamento della vecchia tubatura e una serie di misurazioni. L’operazione richiederà l’intero mese di settembre.
Infine, nella terza e ultima fase, verranno effettuati cinque scavi dove inserire, in via definitiva, la nuova conduttura: i lavori verranno effettuati durante il mese di ottobre e si concluderanno entro il mese, col possibile blocco della galleria per alcuni giorni, a seconda di quale entità assumeranno i lavori.
Risulteranno invece meno ingenti due differenti interventi previsti presso Viale D’Annunzio dove verrà bonificata l’intera condotta dell’acquedotto in ghisa grigia tra il civico 11/1 e Largo Mioni (circa 240 metri) e presso via Montfort dove, con scavo a cielo aperto, verrà risanata l’odierna tubatura con la sistemazione di ben 10 derivazioni. I lavori in entrambi i casi sono già iniziati e termineranno a fine settembre; nel caso di via Montfort verrà istituito un senso unico alternato a vista.
L’ingegnere Giovanni Piccoli, Direttore delle Reti di AcegasApsAmga, ha commentato che ridurre le perdite idriche “non è solo cambiare le condutture”, ma prevede anche il monitoraggio delle stesse, da attuare tramite “algoritmi di machine learning“; inoltre serve “distrettualizzare la città” onde individuare subito le aree con perdite.
Trieste ha tante perdite? “Si tratta di una rete molto ramificata che in Regione ha le perdite minori; essendo una zona collinare abbiamo 13 bar nelle tubature, per cui occorre soprattutto moderare le pressioni”.
Nel caso della Galleria Sandrinelli si procederà al “re-intubaggio della condotta stessa” cioè “re-infiliamo il nuovo tubo all’interno di quello vecchio” con “uno scavo che di volta in volta sposta l’utenza e l’allacciamento”.
L’assessore alle Politiche del Territorio Michele Babuder ha commentato che “c’è un otitmo rapporto con AcegasApsmga per la risoluzione delle piccole problematiche”. Il risanamento della rete idrica si pone necessario non solo per le perdite, ma per una “sensibilità ambientale verso il ‘bene acqua’”.
È anche importante, per Babuder, il lavoro in via Romagna dove “stiamo facendo un intervento definitivo, con la sostituzione in questo caso di tutti i sottoservizi”.
Il direttore dei lavori del cantiere, presente all’incontro, ha chiarito che “cercheremo di evitare la chiusura totale, ma per qualche giorno potrebbe succedere”. Si tratta della terza fase, corrispondente a ottobre.
[z.s.]


