Ferriera, il recupero procede a rilento. Mancano i via libera da Roma

02.07.2021 – 10.54Cattive nuove per la riqualificazione dell’ex area a caldo della Ferriera. Il governo Draghi sembra infatti muoversi con lentezza sul fronte delle autorizzazioni ambientali; mentre l’Arpa Fvg ha ottemperato al suo ruolo, imitata in ciò dalla Regione, “latitano” i via libera da diversi enti statali. L’ad Mario Caldonazzo del gruppo Arvedi ha pertanto scritto al governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga per domandare a gran voce un’azione di pressing a Roma. Teoricamente, all’interno dell’iter per il recupero della Ferriera, Arvedi e Icop dovrebbero scambiarsi per reciproche aree, con un processo di vicendevole sdemanializzazione e soprattutto realizzare i nuovi piazzali. Attualmente Arvedi può solo completare a luglio la demolizione di quanto rimane dell’area a caldo.

Secondo Il Piccolo, manca la controfirma dei ministri della Transizione ecologica e dello Sviluppo economico per il decreto che consentirebbe di demolire le parti in muratura; deve poi essere autorizzata la realizzazione dei piazzali condizione sine qua non per le costruzioni successive. La società pubblica Invitalia a sua volta non ha ancora realizzato le barriere costiere che dovrebbero evitare che gli inquinanti finiscano nel mare.
Ma il nodo maggiore rimane l’operazione di scambio dei terreni tra Icop e Arvedi, con la “demanializzazione” dell’area a caldo e la “sdemanializzazione” dell’area a freddo destinata al laminatoio. Arvedi ha promesso, in quest’ambito, ingenti finanziamenti sul fronte dell’industria “green”, pertanto iniziano a esservi rilevanti pressioni.

[i.v.]