San Dorligo, torna la polemica sui rintocchi delle campane?

11.07.2024 – 07.13 – C’è chi è arrivato a definirli “rintocchi di sangue”. Per fortuna la querelle delle campane della chiesa di San Dorligo della Valle non ha avuto (almeno fino ad ora) risvolti violenti, ma in ogni caso sembra che la questione delle campane “ammutolite” non possa dirsi affatto conclusa.

Il casus belli. Nel gennaio del 2022 a San Dorligo della Valle si scatenò una polemica per i prolungati e frequenti rintocchi delle campane. Il parroco dell’epoca, Klemen Zalar, aveva regolato l’orologio campanario alle 6, alle 12 e alle 20 con almeno 70 colpi di batacchio, oltre a un rintocco ogni quarto d’ora, dalle 7 alle 21 con questo ritmo: due colpi al primo quarto d’ora, 4 alla mezz’ora e 6 al terzo quarto. Una situazione insostenibile per chi abitava nei pressi, tanto da portare alla sottoscrizione di una petizione. Qualcuno si prese perfino la briga di misurare con un fonometro il suono, rilevando il frequente superamento delle soglie limite di legge. Investita del caso la magistratura, le campane furono sequestrate, provvedimento che molti giudicarono “sproporzionato” nei confronti della “libertà religiosa e della tradizione culturale nell’area”. Addirittura gli otto parlamentari della Slovenia a Bruxelles depositarono una interrogazione sui tavoli dell’amministrazione dell’Ue. Dopo oltre due anni di impasse, lo scorso 28 aprile, le campane della chiesa di Sant’Ulderico hanno ripreso a suonare. Il tutto grazie al Regolamento predisposto per tutte le chiese della Diocesi dal Vescovo di Trieste Enrico Trevisi e all’opera di diplomazia posta in essere da don Ettore Malnati.

Lo stesso don Malnati, però, ora denuncia con una lettera un presunto tentativo di ritorno all’oscurantismo campanilistico. «A Dolina – scriver don Malnati – dopo il dissequestro delle campane avvenuto il 4 aprile 2024 alla presenza di tre funzionari della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, del legale rappresentante della Parrocchia e dopo l’adeguamento alle indicazioni della Procura stessa e soprattutto e del decreto vescovile di mons. Enrico Trevisi, sembra che vi siano ancora tentativi di bloccare il suono della campane». Quello denunciato da don Malnati è un vero e proprio grido d’allarme su quella che potrebbe essere la situazione in divenire. «E’ giusto che la popolazione sappia – prosegue il prelato – di queste “ostilità” che creano malcontento e divisione. Cerchiamo di non mortificare ulteriormente quella cultura e tradizione di cui le campane sono segno. Il silenzio delle campane durato due anni è un fatto che vorremmo non si ripetesse. Il decreto vescovile e l’osservanza di esso è stato recepito ed è osservato dalla Parrocchia. Il sottoscritto conclude l’ex segretario del Vescovo Santin – è disponibile ad ascoltare le difficoltà e assieme trovare una pacifica convivenza». Il romanzo delle “campane ammutolite” a quanto pare è destinato ad arricchirsi di un nuovo, frizzante, capitolo.

 

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