17.07.2024 – 11.04 – Ondata di calore: sopra e sotto. Il brusco innalzarsi delle temperature, dopo un inizio di stagione piovoso, sta condizionando anche il mare Adriatico che, per la sua stessa natura, è un mare piccolo e semi chiuso, con uno scarso ricambio d’acqua e una bassa profondità. Se, nel 2023, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste aveva osservato come il riscaldamento del mare stesse condizionando anche il mare Adriatico e causando nella Riserva marina lo sbiancamento dei coralli e la conseguente necrosi, appare probabile che questo processo continuerà rafforzato anche durante l’estate 2024. Allo stadio attuale il bacino del mare Adriatico è infatti il più caldo in assoluto dell’intero Mediterraneo: le temperature marine hanno infatti raggiunto i 28 gradi, addirittura 29 prossimi alla città di Trieste, nell’Alto Adriatico che abbraccia la costa della Venezia Giulia e dell’Istria. Scegliendo una pietra di paragone, presso il porto di Genova (Nord Ovest), la temperatura si aggira sui 26 gradi. Oltre ai coralli di Miramare, in generale è l’intero mare Adriatico ad essere in sofferenza, con uno scarso ricambio di ossigeno e gli strascichi del passaggio delle mucillagini. Quest’ultime tuttavia, come puntualizzato in precedenza dall’OGS durante la consegna della Bandiera Blu alla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, non sono la conseguenza dell’inquinamento, ma di un incrocio di fattori meteo: in primis un affluvio di acqua dolce dovuto alle continue piogge di maggio-giugno, giunte però quando l’acqua del mare era già calda in maniera considerevole. Una combinazione perfetta per la formazione delle mucillagini, le quali però a propria volta diradando l’ossigeno nel mare danneggiano un ecosistema già fragile.
L’ondata di caldo, a livello invece di previsioni meteo, si protrarrà anche per la prossima settimana, specie a livello di temperature. Nel weekend il sabato potrebbe assistere a qualche debole pioggia e la domenica a qualche occasionale temporale, impotente però ad abbassare le temperature. Dopo il 20 luglio il caldo africano potrebbe forse smorzarsi, specie dalla terza settimana del mese: i meteorologi sperano infatti che il fronte caldo si sposti verso i Balcani, favorendo qualche occasionale pioggia e un leggero calo delle temperature. Il meteo però non è una scienza esatta e in generale le previsioni sembrano ipotizzare una prosecuzione del caldo, attenuata al più di qualche grado.
[z.s.]


