23.07.2024 – 15.34 – Una possibile semplificazione amministrativa coniugata ad una sorta di “flessibilità” urbana. Si configura così’, sulla carta almeno, il nuovo nuovo piano di regolamentazione disegnato per “l’occupazione di suolo pubblico o aperto al pubblico con “dehors” ed esposizione commerciale”, ovvero per le aree esterne di negozi, bar o ristoranti. Elaborato dal Servizio Pianificazione Territoriale in accordo con il Servizio Attività Commerciali del Comune di Trieste, il nuovo Piano è stato presentato stamane nel corso di un incontro allestito negli uffici comunali alla presenza del vice sindaco Serena Tonel, dell’assessore comunale alle Politiche del Territorio Michele Babuder e dello stuolo di tecnici preposti alla rivisitazione delle normative.
Il quadro emerso è racchiuso in 8 punti. Si parte dalla “accessibilità degli spazi pubblici”, alla “sicurezza e rispetto delle corsie di emergenza”, al “nulla osta e zone contese”, sino alle “regole sulle esposizioni commerciali”, “la configurazione ed aree di occupazione”, “le tipologie di arredi e relative caratteristiche”, “la chiarezza delle procedure” e il tema della “vigilanza e sanzioni”.
Ogni principio punta a forme di maggior trasparenza e di snellimento nelle procedure. Qualche esempio. In tema di sicurezza pubblica, il nuovo piano implementa l’obbligo di rispetto delle corsie di transito per i mezzi di emergenza già individuati dal Comune.
Nel mirino della riforma anche il concetto “estetico” degli spazi esterni, una forma di approfondimento concertato con la Soprintendenza votato alla riformulazione degli arredi nel contesto, come recita il regolamento stesso, “sia in termini di visuali prospettiche, coni visivi e leggibilità degli spazi, che in termini di rapporti con il costruito”.
Il nuovo Regolamento è a sua volta suddiviso in due ambiti: A, legato al centro storico primario e alcune zone limitrofe, ambito B, disegnato dalla parte restante del terriorio del Comune.
Ogni ambito inoltre si avvale di “Piani di Dettaglio” (8 per l’ambito A, 2 per il B) dove si dettagliano aree con “scene urbane di particolare pregio” e dove vengono definiti gli “ingombri massimi di occupazione del suolo pubblico da parte del complesso degli esercenti che ne fanno richiesta”. “Puntiamo ad essere più ferrei nelle regole – ha espresso il vice sindaco Serena Tonel – ma nel contempo la nuova regolamentazione punta a valorizzare al meglio il suolo pubblico, dando incentivi per una maggiore crescita delle attività commerciali ed economiche del territorio”.
[f.c]


