29.07.2024 – 11:05 – In un’Italia dove il tema della sanità pubblica è spesso al centro delle polemiche, è stata approvata la nuova legge sulla riduzione liste d’attesa che prevede visite mediche anche nel weekend. Al centro del cambiamento, i Centri Unici di Prenotazione (Cup): le agende dovranno includere tutte le prestazioni offerte sia dal pubblico che dal privato convenzionato, garantendo così una panoramica completa delle opzioni a disposizione dei pazienti. A partire dal 2025, sarà superato il tetto di spesa per il personale sanitario. Al suo posto, una nuova metodologia definirà il fabbisogno di personale, permettendo un’adeguata risposta alla crescente domanda di servizi. Questo significa più medici, infermieri e operatori sanitari pronti a entrare in servizio per migliorare l’efficienza del sistema.
Le Regioni continueranno a mantenere il controllo sulle ASL, ma il Ministero della Salute avrà poteri sostitutivi in caso di inadempienze, assicurando così un livello di vigilanza e intervento centralizzato che potrebbe prevenire situazioni di stallo e inefficienza. Il nuovo sistema prevede visite visite diagnostiche e specialistiche anche durante il weekend, con aperture straordinarie dei centri trasfusionali nei pomeriggi e nei giorni festivi, al fine di evitare degenze prolungate a causa della mancanza di disponibilità per esami diagnostici.
La piattaforma sarà integrata con i sistemi regionali e provinciali, in linea con l’obiettivo del “Potenziamento del Portale della Trasparenza” previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari (Agenas) avrà un ruolo cruciale nel trattamento dei dati personali relativi alla gestione delle liste d’attesa, garantendo così un monitoraggio continuo.
Per i cittadini, questo significa non solo avere la possibilità di scegliere tra una gamma più ampia di prestazioni sanitarie, ma anche, si spera, tempi di attesa ridotti e garantiti. In caso di inefficienze, l’Organismo di Verifica e Controllo potrà intervenire tempestivamente, assicurando che i diritti dei pazienti siano rispettati.
È previsto inoltre il rafforzamento delle attività di controllo del Sistema Nazionale di Verifica e Controllo sull’Assistenza Sanitaria (SiVeAS). L’istituzione dell’Organismo di Verifica e Controllo presso il Ministero della Salute, con il supporto del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, permetterà di esercitare un monitoraggio rigoroso e puntuale su tutte le strutture sanitarie del paese.
[c.v.]


