15.07.2024 – 10.15 – Continua l’allarme per il caldo: zona rossa sulle coste del Friuli Venezia Giulia proprio nelle settimane centrali dell’estate, tradizionalmente dedicate alle vacanze e al mare (invaso dalla mucillaggine, dannosa per l’ecosistema e anch’essa dovuta al caldo e alla mancanza di piogge), e a preoccupare è l’effetto combinato di temperatura dell’aria e umidità, mix pericoloso per la salute in periodi in cui entrambi i valori salgono oltre una certa soglia – e sarà così per tutta la giornata di oggi, 15 luglio, con un lieve miglioramento domani 16 luglio nelle zone centrali della regione mentre sulla costa si continua con il rosso. Mercoledì 17 e giovedì 18 si starà probabilmente purtroppo anche peggio, con caldo in tutte le zone e temperature fra i 35 e i 38 gradi in pianura e solo poco più basse in riva al mare.
Lo strumento impiegato dai biometeorologi è l’indice di Thom, derivato da un modello di calcolo matematico e quindi facilmente utilizzabile anche attraverso strumenti comunemente e gratuitamente disponibili su Internet, ad esempio https://en.calculator.jp/health/discomfort/. Determinare almeno approssimativamente l’effetto dello stress da calore sull’uomo è cruciale per la salute e sicurezza sul posto di lavoro, nello sport e per la produttività in generale: l’indice di Thom incorpora quindi variabili metereologiche rilevanti correlate alla nostra fisiologia e al modo in cui il nostro corpo reagisce al calore; la scala, che per il Friuli Venezia Giulia viene utilizzata da Arpa e recepito da Asugi, trova applicazione pratica facile nella rilevazione di situazioni di pericolo dovute al caldo ed è strettamente correlata all’indice di temperatura WBGT sviluppato negli anni Cinquanta dalla Marina degli Stati Uniti e divenuto poi standard ISO 7243. In tutta la regione è attivo il piano operativo Emergenza Caldo 2024: a rischio, sempre importante ripeterlo e sottolinearlo, i bambini, le donne in gravidanza, gli anziani e le persone con patologie, ma anche chi sta bene ed è nel pieno della forma fisica deve fare attenzione in particolare a causa del prolungarsi, ormai su diverse settimane, della situazione: gli effetti negativi del calore sono cumulativi ed è necessario bere spesso anche se non si ha sete – alcune condizioni fisiologiche e patologie possono infatti ridurre la sensazione di aver bisogno di bere, anche se siamo disidratati. Niente alcol naturalmente (un precetto diventato religioso nei paesi più caldi del mondo, a causa degli effetti devastanti dell’alcol sull’organismo se ci sono alte temperature), pasti leggeri e un occhio di riguardo a tutte le altre regole che già conosciamo tutti e che però tendiamo a dimenticare, come l’importanza di vestire in modo da mantenere costante la temperatura del corpo, che soffre meno se è meno esposto al sole. Il caldo può confondere e aumentano i rischi di distrazione: importante non lasciare mai bambini e animali in macchina sotto il sole, neppure per pochi minuti. Soprattutto quando siamo di fretta.
[f.f.]


