Asugi, protesta dei medici per disparità di trattamento nella retribuzione

23.07.2024 – 07:35 – La polemica era scoppiata a inizio mese quando era stata ravvisata una disparità nella retribuzione dei dirigenti medici di Asugi per la performance organizzativo-collettiva relativa agli obiettivi raggiunti nel 2023 tra l’area giuliana e quella isontina. Un caso nato in seguito alla pubblicazione di una lettera, sottoscritta da 130 dirigenti medici dell’Azienda, in cui si denunciava che, se al personale triestino era stata destinata una retribuzione dell’importo di circa 700/800 euro lordi, i dipendenti di area isontina – Monfalcone e Gorizia – avevano ricevuto un compenso fino a sette volte superiore, cioè oltre ai 5mila euro lordi.

Nell’appello, oltre a segnalare l’inspiegabile sperequazione, i medici triestini chiedevano che il trattamento economico fosse corretto, sia in considerazione del fatto che i due distretti appartengono alla stessa Azienda Sanitaria, sia sottolineando che “gli ospedali di II livello di Cattinara e Maggiore, entrambi a Trieste capoluogo regionale, gestiscono urgenze, emergenze e casi clinici ad alta complessità e ad elevata intensità di cura propri di un centro Hub”.

A oltre due settimane dell’appello, in cui si chiedeva un chiarimento in merito alla situazione, i firmatari sono più che raddoppiati, passando dai 130 del 5 luglio ai 280 di oggi. Come ha spiegato in una lettera il direttore dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano-isonatina, Antonio Poggiana, per capire le ragioni della sperequazione bisogna considerare quali sono state le scelte di investimento dell’Azienda. Nel 2023 Asugi infatti ha deciso di destinare una quota maggioritaria delle risorse a progetti mirati ad abbattere il più possibile i tempi di attesa – quindi ad elevato impegno in termini di orario per i medici – premiando i professionisti che hanno preso parte a queste iniziative. Sarebbe dunque questa la principale differenza nella distribuzione delle retribuzioni, non il fattore geografico. Poggiana ha aggiunto che “la Direzione è intenzionata a realizzare l’obiettivo di una corretta perequazione del trattamento economico dei Dirigenti Medici, evitando divari di sorta”.

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