Situazione Silos, la lettera della Presidente Daniela Schifani Corfini Lucchetta al Prefetto

14.06.2024 – 08.41 Dopo l’ordinanza firmata nella giornata di mercoledì 12 giugno , dal primo cittadino Roberto Dipiazza per la chiusura del Silos, sono state tante le opinioni esternate a riguardo. Ad esprimere il proprio punto di vista è stata anche Daniela Schifani Corfini Lucchetta , Presidente della Fondazione Lucchetta, che ha indirizzato una lettera al Prefetto Pietro Signoriello, il Questore Pietro Ostuni, e alla rappresentante per l’Italia dell’UNHCR Chiara Cardoletti. Un messaggio che vuole essere di buon auspicio al fine di trovare una prima soluzione possibile in merito alla drammatica situazione delle condizioni del Silos.

Di seguito la lettera:

“Gentile Sig. Prefetto,
Le scrivo questa lettera aperta perché, come ben ricorderà, li 10 aprile scorso, insieme a
tutte le Associazioni di Trieste impegnate nell’assistenza ai migranti ancora privi di accoglienza, unitamente al Sig. Questore e ai delegati di UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ho partecipato a nome della Fondazione Luchetta Ota
D’Angelo Hrovatin ad un incontro in Prefettura rispondendo ad una Sua formale convocazione. In quella sede è stato delineato un percorso, mi sembra condiviso da tutti i presenti, su come porre fine allo scandalo del Silos che ha coperto di vergogna la nostra città, assicurando nello stesso tempo a coloro che hanno diritto di accedere alle misure di accoglienza, di poter vedere rispettato tale diritto. Questo percorso può essere sintetizzato in quanto segue:

1) acquisizione a favore della Prefettura da parte del Comune di Trieste, della concessione di utilizzo dell’Ostello di Campo Sacro per l’accoglienza dei richiedenti asilo (fase conclusasi positivamente a decorrere dal 1luglio 2024); 2) immediato avvio dei lavori di riqualificazione dell’Ostello finalizzata portare la capienza dello stesso in una forbice compresa tra 100 e 150 posti di accoglienza, con l’impegno a non superare mai li tetto dei 150 posti al fine di non creare una struttura congestionata e sproporzionata rispetto al territorio circostante;3) stabilizzazione di un meccanismo ad “alta rotazione” che consentisse di assorbire rapidamente i nuovi arrivi, all’Ostello e a Casa Malala, da dove attuare i trasferimenti verso altre strutture di accoglienza nel resto del territorio nazionale, oltre che verso il sistema dell’accoglienza diffusa locale, evitando così di creare nuovamente quella strozzatura nel funzionamento della prima accoglienza che ha prodotto negli ultimi anni fenomeni come li Silos.

Ricordo con chiarezza che nel citato incontro si era concordato che li trasferimento dei
migranti dal Silos, con la sua conseguente chiusura, non avrebbe dovuto in alcun modo
produrre l’effetto di abbandonare ni strada, in una condizione ancora peggiore di quella del
Silos, coloro che sarebbero arrivati a partire dal giorno successivo alla chiusura del Silos
stesso, proprio perché essi avrebbero dovuto trovare posto nell’Ostello, all’interno del nuovo meccanismo di funzionamento ad “alta rotazione” sopra descritto. Se questa è stata la razionale “road map” concordata, leggo con sconcerto l’ordinanza del Sindaco di Trieste che impone lo sgombero del Silos nei prossimi giorni, senza tenere conto del percorso sopra illustrato e della sua tempistica di attuazione.

Nessuno, e sottolineo nessuno, vuole che rimanga aperto un luogo cosi inaccettabile come
li Silos che è mortificazione della dignità umana, ma la soluzione che le Istituzioni
preposte devono adottare non può essere quella della semplice chiusura del luogo senza provvedere alla sistemazione non solo di coloro che vi si troveranno al momento della chiusura, ma anche di coloro che arriveranno successivamente e che hanno diritto ad
un’immediata accoglienza, nel rispetto rigoroso di quanto prevedono le leggi interne e dell’Unione Europea, finora purtroppo disattese. Le chiedo dunque Sig. Prefetto, di dare conferma non solo alla scrivente e alle Associazioni e agli Enti coinvolti, ma alla cittadinanza tutta, che la ragionevole road map di cui sopra è tuttora valida e che pertanto non saranno attuate operazioni di segno opposto ad essa.

La ringrazio per l’attenzione.

La Presidente Daniela Schifani.”

[c.s] [n.m]

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