Fedriga incontra NIAF, si rafforzano i rapporti diplomatici con gli USA

12.06.2024 – 12:00 – Sembra che il Presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, consideri i rapporti diplomatici con gli USA una questione centrale nella sua azione politica. Già in occasione della visita a New York dello scorso autunno, il Governatore aveva chiarito di aver inaugurato un percorso specifico di relazioni con gli Stati Uniti mirato a creare nuove opportunità per il territorio friulano, sia in vista delle modificazioni degli equilibri del commercio internazionale, in passato molto orientato verso il far east, sia per attrarre investimenti statunitensi, sia per ragioni di collocazione strategico-politica in una situazione internazionale in ebollizione.

Entra in questo quadro generale l’incontro che il Presidente Fedriga ha tenuto a Trieste con una delegazione della National Italian American Foundation, NIAF, capitanata dal presidente Robert Allegrini e dal membro del Consiglio dell’associazione, Robert Carlucci. NIAF è un’associazione statunitense con sede a Washington D.C, punto di riferimento per i circa 20 milioni cittadini americani di origini italiane, nata per promuovere la storia, la lingua e la cultura del Belpaese oltreoceano e che rappresenta, secondo Fedriga, “il valore della presenza italiana negli Stati Uniti e una straordinaria opportunità di connessione tra l’Italia e gli Usa”. La relazione tra Regione FVG e NIAF non è una novità: proprio in occasione della visita negli USA nel mese di aprile, Fedriga aveva incontrato tramite la National Italian American Foundation un gruppo di imprenditori statunitensi o italo-discendenti al fine di tessere relazioni sul piano della cooperazione economica, attraverso opportunità di dialogo difficilmente realizzabili altrove. La stessa NIAF, nell’autunno del 2023, aveva designato il Friuli Venezia Giulia quale Regione d’Onore 2024.

Dopo aver ricordato gli stretti e consolidati rapporti che uniscono la Regione FVG a Niaf, il presidente della Giunta regionale ha spiegato che “abbiamo la responsabilità di rafforzare i legami tra i paesi democratici: non solo per quel che riguarda le relazioni diplomatiche e governative, ma anche e soprattutto sul piano culturale ed economico, coinvolgendo associazioni di cittadini e imprese”. “Se non lo facciamo – ha concluso Fedriga – il rischio è quello di cadere in una condizione di isolamento e di rimanere preda di decisioni assunte da Paesi che non si riconoscono negli ideali occidentali di democrazia e libertà”.

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