09.05.2024 – 07.19 – Si terrà nella giornata di sabato 11 maggio alle ore 17.00 la presentazione del nuovo libro della scrittrice e giornalista romana Marilina Veca : “Uranio impoverito – La terra è tutto un lutto”. L’incontro, moderato dal giornalista Francesco Cardella, si terrà presso la Libreria Ubik, sita in Galleria del Tergesteo 15, ed è organizzato in collaborazione con l’Unione dei Serbi in Italia, con l’atteso intervento della presidente Lidija Radovanovic. Da alcuni decenni oramai si fa sempre di più uso dell’uranio impoverito nella costruzione di armamenti e munizioni, e nonostante non sia ufficialmente ancora riconosciuto un nesso tra l’esposizione alle polveri conseguenti alle esplosioni di queste armi, tanto nei teatri di guerra quanto nei poligoni militari, e l’insorgere di gravi malattie con esito letale, sono qui invece documentate, attraverso risultati prodotti da inchieste e testimonianze dirette di chi ne ha vissuto gli esiti sulla propria pelle.
Le storie narrate di alcuni militari e di famigliari di vittime, anche civili, si alternano alla documentazione sulle criticità italiane intorno alla sicurezza nei Poligoni militari e nelle missioni all’estero, in particolare in Somalia e in Kosovo. Ai bombardamenti Nato sulla Serbia nel 1999 è dedicato un capitolo che illustra i danni all’ambiente provocati dalle operazioni militari a cui ha partecipato con entusiasmo anche l’Italia. Marilina Veca vive e lavora a Roma. Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, specializzata in Paleografia latina, archivistica e diplomatica presso l’Archivio Segreto Vaticano. Ha lavorato nel settore relazioni internazionali di varie istituzioni ed è Presidente di Rinascere Onlus, che opera a favore di vari progetti di pace e di sostegno umanitario, in particolar modo per le enclavi serbe del Kosovo e Metohija, è autrice di molti volumi, fra i quali: Kosovo e Metohija, il ritorno impossibile, Filip Vjesnić Editore, Belgrado 2007; Zločini. Kosovo, il silenzio e la memoria, Sensibili alle foglie, 2017; Percorsi e ripercorsi, Fondazione Karić, Belgrado 2023. Ha realizzato con il regista Alessandro Antonaroli un cortometraggio in Kosovo e Metohija dal titolo “Katastrofa”. Insignita del Karić Foundation Award – Laurea ad honorem in Giornalismo, nel novembre 2019. È membro d’onore dell‘A.N.V.U.I. Associazione Nazionale Vittime Uranio.
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