Siiet chiede maggiore ascolto da parte dell’assessorato regionale alla salute

24.05.2024 – 08.00 – Si è tenuto ieri un incontro fra la SIIET (Società Italiana degli Infermieri di Emergenza) e l’assessore alla salute e alle politiche sociali della regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. Un incontro, come ha sottolineato il delegato di area 2 Manuel Cleva, giunto dopo due anni di attesa.  Sempre Cleva ha portato all’assessore la voce di molti colleghi del settore dell’ emergenza/urgenza. «Sono state fatte pesare in prima istanza l’importanza del DDL 224 Cantù – ha spiegato il delegato Siiet -, ovvero il ruolo cruciale che le società scientifiche rivestono nello stabilire i percorsi clinico/assistenziali e il riordino del sistema di emergenza sanitaria pre ed intra-ospedaliera. Una maggiore integrazione tra i sistemi significa garantire un più veloce passaggio della persona assistita verso ciò che più gli è necessario – ha aggiunto Cleva -, a garanzia delle cure erogate in egual modo in tutto il territorio regionale. Ad oggi tutto ciò rimane un’utopia, un piano ancora teorico e con delle lacune sui percorsi assistenziali, sulla valorizzazione del professionista sanitario dove gli infermieri siano al centro del sistema». 

Siiet ha poi chiesto, come le altre realtà scientifiche, di poter essere ascoltata a supporto del sistema. L’ assessore ha espresso la possibilità di elaborare un documento che evidenzi ciò che secondo gli infermieri, ad oggi, sembra ancora non sia stato fatto o che si possa migliorare. Secondo l’assessore la posizione di Siiet Fvg – Veneto – Trentino Alto Adige talvolta ha preso una piega sindacale, ma il delegato di Area Manuel Cleva ha fatto pesare le situazioni più critiche che ogni giorni i singoli professionisti si trovano ad affrontare e che le stesse spesso vanno di pari passo tra ordini professionali, sindacati e società scientifiche. Si è discusso anche delle situazioni di violenza nei pronto soccorso e della carenza di risorse umane. Ora Siiet chiederà attraverso un documento scritto corredato di punti precisi le proprie richieste da sottoporre all’assessore alla sanità.

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