10.05.2024 – 07.01 – La Regione Friuli Venezia Giulia ha ufficialmente pubblicato l’avviso di asta pubblica per il Palazzo Vucetich, presso via Riva Nazario Saurio n. 8. L’operazione rientra nello sforzo di trasferire l’intero apparato di uffici e impiegati, sezioni ed enti regionali nei magazzini del Porto Vecchio. Si ‘scambia’ pertanto un edificio neoclassico sulle rive di Trieste con i magazzini 7, 10, l’edificio 118 (Palazzina della Direzione) e l’hangar 21. I primi sono magazzini a tre piani di grandi dimensioni; il terzo un edificio di natura amministrativa e il quarto infine un magazzino col solo piano terra. I magazzini verranno rimodernati, con una particolare enfasi verso il risparmio energetico e la domotica innovativa. Ad oggi tuttavia ancora nessuno dei magazzini citati è stato oggetto di interventi di recupero. L’operazione della vendita dell’immobile invece era già stata annunciata da tempo, ma l’ufficializzazione ora giunge dall’albo pretorio, la macchina amministrativa si mette in moto tramite la Direzione centrale patrimonio, proponendo una base d’asta di 6 milioni e mezzo (6.577.230,00).
Il palazzo che confina su un lato con un altro edificio, si compone di un pianoterra, tre piani e un piano sottotetto utilizzato dalla Regione quale archivio. Tutelato ancora nel 1954, era già stato interessato da una procedura di alienazione disposta con una delibera del 19 maggio 2023. In precedenza la Regione aveva tentato di metterlo in vendita a 7 milioni 737mila.
Sebbene oggigiorno sia citato solo nelle guide alla Trieste neoclassica, il palazzo Vucetich è l’ultima testimonianza di una ricca dinastia di mercanti serbi attiva a Trieste. Mihajlo Vucetich, nato nel 1780, fu un commerciante di granaglie a cui si deve la costruzione del palazzo; dapprima mercante, poi attivo nel ramo delle assicuratori e proprietario di un’importante flotta di navi, Vucetich fu uno dei cinque direttori della Camera delle assicurazioni fondata nel 1838 e tra i finanziatori di una strada di tre chilometri da Trieste al quartiere di Servola. Oggigiorno la comunità serbo ortodossa lo ricorda come uno dei suoi presidenti ottocenteschi. Il figlio maggiore Jovan, nato nel 1835, proseguì sulle orme dei padre, divenendo cavaliere e venendo eletto a Vienna all’Assemblea per due mandati. Molteplice la presenza nel mondo locale triestino; membro del Consiglio di Amministrazione delle Assicurazioni Generali, tra i fondatori della compagnia di navigazione del Lloyd austriaco, oggigiorno Italia Marittima; e, va da sé, cinque volte Presidente della comunità serbo-ortodossa.
Il palazzo che ora la Regione mette all’asta fu costruito, dietro commissione di Mihajlo Vucetich, nel 1825: il progetto dell’architetto Antonio Buttazzoni si sviluppava presso la riva de Pescatori, odierne ‘Rive’. Il riferimento diretto era il Palazzo Carciotti, sebbene largamente privo del gigantismo proprio del modello di riferimento.
La facciata presenta una balaustra in pietra che sostiene sei semicolonne ioniche; a cui segue una classica balconata con colonnine. L’elemento maggiormente caratteristico, al di là della compostezza propria del neoclassico, sempre attento a evitare gli eccessi, è la torretta con cupola. Questa, accessibile con una scaletta in legno, consentiva ai Vucetich di osservare le navi in arrivo, monitorando i propri bastimenti. Qui la casa è anche luogo di lavoro (e magazzino); come con Palazzo Carciotti appare impossibile distinguere gli elementi.
L’edificio ha sempre attraversato restauri puramente conservativi; solo nel 1956 si modificarono porte e finestre del piano terra. Nell’ottocento la famiglia Vucetich vendette l palazzo la conte Muratti; e nei decenni successivi divenne sede delle società di navigazione (Istria Trieste, Libera Triestina, Società Adriatica di Navigazione). L’edificio fu infine sede, durante il periodo del Litorale Adriatico, della Marina Militare Tedesca. La Regione, in tempi recenti (2020), aveva messo mano per il suo restauro, con una stima di costi di 2 milioni 950mila.
[z.s.]


