23.05.2024 – 07.34 – Raccogliere in un dossier le opportunità di investimento e cooperazione con l’Albania con lo scopo di avviare uno screening mirato: questa la proposta avanzata del governatore del Friuli Venezia Giulia nel corso della seconda giornata di incontri a Tirana con le numerose autorità presenti locali, tra cui il viceministro del Turismo e ambiente Almira Xhembulla, il viceministro delle Infrastrutture ed energia Ami Kozeli e il sindaco di Tirana Erion Veliaj. Presenti anche gli assessori alle attività produttive e turismo alla difesa dell’ambiente, al fianco del massimo esponente esecutivo regionale. Una proposta che vuole consolidarle relazioni tra i territori, sia con le imprese del Friuli Venezia Giulia che a livello di sistema delle regioni e delle province autonome, oltre che a promuovere l’attivazione di progettualità condivise.
Ma non basta, l’obbiettivo sta proprio nel realizzare un compimento di quella che sarà l’organizzazione di uno specifico evento business, dedicato agli stakeholder, che sia capace di poter aprire al confronto tra reciproche istituzioni e mondi produttivi. Di particolare importanza è stato il dialogo riguardo il progetto della Valle dell’idrogeno del Nord Adriatico, argomento su cui si è soffermato il governatore: un versante sul quale si aprono le possibilità per aprire margini di dialogo tra il Friuli Venezia Giulia e l’Albania. Quest’ultima, realtà nelle vesti di potenziale partner per la fornitura di idrogeno verde, valorizza in particolar modo il collegamento portuale tra la città di Trieste e quella di Durazzo.
Un tema, quello ambientale, strettamente correlato anche alle esigenze di un turismo più sostenibile, ad esempio puntando sulle navi da crociera a propulsione ibrida per abbattere l’inquinamento senza rinunciare ai vantaggi derivanti da un mercato che, nella sola penisola italiana, ha contato 12,8 milioni di passeggeri nel 2023. Interessanti, secondo il massimo esponente dell’Esecutivo regionale, anche i possibili punti di contatto derivanti dalla nomina di Gorizia e Nova Gorica a Capitale europea della Cultura e di Tirana e Alessandria d’Egitto a Capitali mediterranee della Cultura e del dialogo: di qui, l’invito a voler sviluppare partnership per promuovere, nell’arco del 2025, i rispettivi territori.
Sempre in mattinata, il governatore è stato ospite del Parlamento albanese, dove ha incontrato la presidente del Consiglio nazionale dell’integrazione europea Jorida Tabaku per discutere del processo di adesione del Paese all’Unione: un iter lungo e articolato, avviato nel 2009, che ha segnato importanti tappe nel 2014, con l’attribuzione formale dello status di “candidato”, e nel 2022, con l’avvio ufficiale dei negoziati
[c.s] [n.m]


