03.04.2024 – 08.21 – Difficile pensare che al giorno d’oggi ci sia qualcuno non dotato di un cellulare proprio, in un mondo sempre al passo con il persistente sviluppo tecnologico. E allo stesso modo è impensabile credere che almeno una volta nella vita non si sia mai stato vittima di chiamate anonime continue, con prefissi sconosciuti, magari provenienti da paesi lontanissimi. Chiamate all’apparenza casuali e innocue che nascondono però una triste e tremenda verità: quella delle truffe telefoniche, che ogni anno intrappolano migliaia di persone in episodi spiacevoli, legati a grosse perdite di denaro. Secondo un’indagine condotta da facile.it ,nel 2022 sono stati più di 3 milioni gli italiani ad aver perso del denaro a causa delle truffe telefoniche: finti abbonamenti a contratti di qualsiasi tipo di servizio, luce e gas, ad esempio, o a carte elettroniche di pagamento, sfiorando cifre da capogiro fino ai 400 milioni di euro.
Ma non solo, ad essere ancora in enorme diffusione tra gli utenti, rimangono le truffe dello squillo telefonico, denominate “wangiri” ( dal giapponese ‘uno squillo e giù’) o “pingcalls”: si tratta di ripetuti squilli velocissimi da diverse numeri di telefono ( con prefissi esteri la maggior parte delle volte), che al momento della ricezione alla chiamata da parte dell’utente, fanno scattare immediatamente degli abbonamenti a dei servizi premium o degli addebiti di denaro dal proprio conto. Per schivarle è importante un’opportuna prevenzione, prima di tutto evitando di rispondere a prescindere, ma in particolare non richiamando più dopo eventuali chiamate perse. Ultimo ma non per importanza è lo strumento della denuncia da presentare alla Polizia Postale, che continua finora a risultare il metodo di prevenzione più utile per contrastare questi spiacevoli inganni. Dall’inizio del 2024 si è infatti registrato un crescente boom di segnalazioni e denunce nel Friuli Venezia Giulia, specialmente nell’isontino, per truffe telefoniche, legate a casi di più utenti che per un semplice ‘si’ pronunciato nel corso della chiamata, si sono ritrovati con dei contratti attivati dai costi molto elevati, soprattutto nella spesa delle bollette domestiche.
Episodi che si sono verificati principalmente tra i più anziani, sicuramente più esposti a possibili imbrogli vista la loro maggiore inattività nel mondo della tecnologia e telefonia, ma che hanno permesso inevitabilmente alle istituzioni di evidenziare il problema, mettendo al corrente più persone possibili di quelli che sono gli strumenti e le cautele da adottare.
[n.m]


