17.04.2024 – 10:24 – La paura, ma soprattutto il coraggio è ciò che ha contraddistinto alcuni cittadini, residenti nel quartiere Maddalena di Trieste che, sabato scorso, 13 aprile 2024, hanno segnalato al Nucleo di Polizia sGiudiziaria della Polizia Locale di Trieste che all’interno del loro condominio era stata vista una persona suonare alla porta di un altro condomino e minacciarlo con una pistola prima di fuggire, generando paura tra i presenti. La reazione delle autorità è stata pronta e decisa. Il Nucleo di Polizia Giudiziaria (NPG) e il Nucleo Interventi Speciali (NIS) hanno avviato un’attività di indagine immediata, che ha portato in poche ore all’identificazione del presunto responsabile, un uomo di 36 anni senza fissa dimora, e del suo probabile complice residente nella zona. Nonostante le perquisizioni eseguite nel quartiere alla ricerca dell’arma utilizzata non abbiano dato alcun risultato, le autorità non si sono arrese. L’uomo, portato alla caserma San Sebastiano per gli atti di rito, ha negato ogni accusa e ha rifiutato di fornire informazioni utili al ritrovamento dell’arma e alla sua attuale residenza.
Tuttavia, grazie a una perquisizione personale, sono state trovate dosi di sostanza stupefacente e una notevole somma di denaro sospetta, proveniente da attività di spaccio. Le indagini hanno quindi continuato a concentrarsi sul 36enne sospettato di nascondere l’arma presso la sua abitazione. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, dopo aver sentito il p.m. di turno, dottor. Montrone, NPG e NIS hanno fatto irruzione in un appartamento nel rione di San Giacomo occupato dal presunto responsabile.
L’arma verosimilmente utilizzata per la minaccia è stata ritrovata durante la perquisizione: una fedele riproduzione di una WALTER PPK, privata del tappo rosso previsto per legge, e una quantità di cartucce a salve, compatibili con l’arma finta. L’uomo è stato denunciato a piede libero per minaccia aggravata. Durante questa operazione, un coinquilino dell’uomo, nato nel 1992, ha opposto resistenza tentando di aggredire gli operatori con un coltello da cucina, ed è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Le perquisizioni hanno anche portato al ritrovamento e al sequestro di una bicicletta a pedalata assistita di valore, di cui il proprietario dell’appartamento non è stato in grado di giustificarne il possesso. Ulteriori indagini hanno rivelato che la bicicletta era stata rubata circa 15 giorni prima. Il detentore, già noto per reati legati allo spaccio di stupefacenti, è stato denunciato per ricettazione e la bicicletta sarà restituita al legittimo proprietario nei prossimi giorni.
[c.v.]


