Friuli Venezia Giulia regione atlantista? Visintin ‘Ad oggi non c’è una linea diretta con gli USA’

15.04.2024 – 07.01 – Il Friuli Venezia Giulia si presenta, nella geografia della penisola, come una delle Regioni maggiormente atlantiste: pieno allineamento agli USA, complice una presenza militare (la base di Aviano), economica (i legami con le industrie friulane), storica (il governo anglo americano a Trieste, i legami consolari con la città dal settecento ad oggi).
Sotto il profilo politico la Regione, specie nelle occasioni diplomatiche, ha sempre ribadito un’identificazione con gli USA quale partner economico e diplomatico. Trieste e il FVG pertanto come grande piattaforma logistica, ‘cerniera’ dei traffici diretti verso il sud e il Nord Europa, occasione di investimento (BAT docet) da parte delle imprese statunitensi.
Eppure, guardando ai traffici e alla logistica giuliana, si rimane sorpresi da quanto in fondo sia esiguo il traffico di TeU e navi convenzionali verso i porti americani. L’export friulano e giuliano è sì presente, ma si muove su strade diverse dalla logistica regionale.
Abbiamo chiesto a Stefano Visintin, Presidente dell’Associazione spedizionieri del Friuli Venezia Giulia e di CONFETRA FVG, il motivo di questa ‘assenza’.

“Qual è il paese principale di esportazione per le industrie friulane e giuliane? Gli Stati Uniti – ha riflettuto Visintin – Ebbene, noi da Trieste non abbiamo una linea diretta con gli USA. Con le tecnologie attuali la maggiore vicinanza di Genova o La Spezia, specie per quanto concerne i TeU, è ininfluente”.

Ma chi è il responsabile, per un traffico che va ‘extra Regione’? “L’industria deve fare pressioni, ma quella italiana non segue l’aspetto del trasporto dei propri prodotti, perchè i termini di resa non sono tali da indurre a curarli”. Si tratta pertanto degli stesso industriali, la maggior parte “è non curante degli aspetti del trasporto delle materie prime e dei prodotti. E lascia pertanto ad altri il compito di organizzare il trasporto”.

“Una scelta che danneggia tutti – spiega Visintin  – perché un’agenda nazionale che non si occupa del trasporto non lo ottimizza, non lo sfrutta come dovrebbe. Naturalmente le industrie italiane hanno una grande cura nei confronti della qualità del prodotto e una certa attenzione nel post vendita, ma la rilevanza di tenere sotto controllo i propri trasporti sembra assente”.

Eppure qualcosa sembrava essersi smosso, il triennio del 2020-22 era stato una formidabile lezione, infatti “nella fase pandemica si era evidenziato molto bene – anche anche con l’Evergreen presso il canale di Suez – come fosse fondamentale prendere il controllo della propria logistica. Eppure questo non è avvenuto se non nei casi al di fuori dell’Italia: Ikea, Aldi… Soggetti che hanno investito pesantemente sulla logistica, l’hanno fatta propria”.

Ma perchè questo disinteresse? “Si tratta di un problema culturale – spiega Visintin – perché gli strumenti sono tutti presenti. Quando è stato chiesto alle aziende del triangolo industriale italiano perché non gestissero il trasporto, circa il 90% ha scelto l’opzione ‘franco fabbrica’, cioè il venditore non controlla nulla del proprio trasporto. E l’85% risponde di non voler gravare il proprio prodotto sul costo del trasporto; e questo cela la dichiarata incapacità di gestire l’aspetto dei trasporti. E una percentuale altrettanto analoga dichiara di non voler avere problemi in dogana. Ma da tanto tempo la merce che viene esportata extra UE lo fa col nome del venditore; è da parecchio che non c’è un soggetto in mezzo. Gli imprenditori sono comunque responsabili della merce che spediscono attraverso la dogana, ma scelgono così di non controllarla. Un’ignoranza che trova le sue radici alla scuola e all’università; anche negli ambiti specialistici l’aspetto trasportistico è poco valorizzato. Sono tutte tematiche sulle quali proprio gli spedizionieri potrebbero svolgere un ruolo determinante nei confronti delle industrie se scegliessero di cambiare politica” conclude Visintin.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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