Trieste sportiva ed elegante, il concorso delle auto d’epoca

30.04.2024 – 11.46 – Grande successo di pubblico per la quarta edizione del Concorso di Eleganza e Sportività Città di Trieste 2024 di auto d’epoca, che si è svolto dal 26 al 28 aprile nella magnifica piazza Unità d’Italia, al centro del capoluogo giuliano. Organizzata da ACI Storico, Automobile Club Trieste, Aavs (Associazione Amatori Veicoli Storici), sotto la supervisione dell’Automobile Club d’Italia ed inserito nel calendario ufficiale internazionale della Fiva (la Federazione internazionale dei veicoli storici).
A dare ulteriore lustro alla manifestazione anche la Mitteleuropean Race, gara di regolarità nel calendario ACI Sport, a riprova del profondo legame che unisce la passione per il motorismo storico in ogni sua espressione: sia in termini di eleganza sia dal punto di vista più propriamente sportivo e dinamico.

Tema centrale dell’edizione 2024 è stata “l’aerodinamica”, concetto diluito nelle quattro classi previste secondo il seguente ordine cronologico: auto realizzate fino al 1945, dal 1946 al 1965, dal 1966 al 1990 e infine le vetture costruite tra il 1991 e il 2000.
Turisti e triestini hanno potuto ammirare e, soprattutto, fotografare le 23 auto in gara, sottoposte al vaglio della giuria di esperti per conquistare le vittorie di classe e per il premio più prestigioso: il Best of Show, oltre alla Coppa Città di Trieste assegnata da una votazione digitale del pubblico (tramite app inquadrando il QR Code presente sulla scheda descrittiva delle auto).
Altri premi sono stati assegnati ad alcuni modelli di auto d’epoca di particolare pregio e qualità di conservazione o restauro, a Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste, il compito di consegnare i trofei.

L’auto ‘Best of Show’ è stata la Citroen DS del 1956, l’esemplare più antico sopravvissuto perfettamente funzionante esistente al mondo: appartiene al collezionista veronese Emanuele Filippini. Molto particolare il colore ‘Vert Primtemps’, disponibile soltanto nella cartella delle tinte del primo anno di produzione, la vettura, oggetto di un restauro durato ben 17 anni, si è anche aggiudicata il premio di categoria 1946-1965 in ex aequo con l’Alfa Romeo 6C 2500 Sport Touring del 1947 dell’appassionato toscano Giampaolo Meacci.

Il premio della classe fino al 1955 è stato assegnato all’Alfa Romeo 6C 1500 Vanden Plas del 1927 (la quinta costruita e la più antica esistente oggi) di Renato Saglimbeni, vice-Presidente del Registro Italiano Alfa Romeo. Nella classe 1966-1990 ha prevalso la Ferrari 330 GTC del 1968 appartenente al collezionista toscano Francesco Ricciardi.
La prima classificata della categoria 1991-2000 è stata la one-off Maserati -OPAC Trasformabile, realizzata nel 1992 su base Maserati Biturbo e motore V8 Shamal di proprietà del noto collezionista milanese Corrado Lopresto. Premio speciale per la conservazione all’Alfa Romeo 1900 C Sprint Cabriolet Pinin Farina del 1953 appartenente al modenese Italo Piccagli.

Premio speciale Sport e Aerodinamica all’Alfa Romeo Michelotti Goccia del 1961, su base Giulietta Sprint Veloce ed elaborazione meccanica di Virgilio Conrero, di proprietà dello svizzero Axel Marx, che possiede la più importante collezione del mondo dedicata alle Alfa Romeo storiche.
Un’altra Alfa Romeo ha conquistato il premio della giuria VIP: la SZ ES30 del 1991 del professore abruzzese Paolo Carpineto. La preferenza del pubblico, infine, è andata alla Barchetta Ermini 357 Sport carrozzata Scaglietti del 1955 del collezionista fiorentino di auto d’epoca Eugenio Ercoli. Il talk sul tema dell’aerodinamica ha visto la partecipazione del designer Pietro Camardella, lo stilista che ha disegnato le Ferrari F40, F50, 456 GT, 512 TR e la one-off Mithos. Camardella era anche uno dei membri della giuria del Concorso.

l.l

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