Mar Rosso, crisi ancora contenuta per il FVG. A rischio l’import

12.03.2024 – 11.00 – Rimane ancora incerto il quadro dei reali danni derivanti dagli attacchi Houthi nel mar Rosso e dal conseguente blocco al canale di Suez. Se la situazione sembra destinata a protrarsi nei prossimi mesi, le reali ripercussioni sono ancora lontane dall’essere accertate. L’Associazione artigiani e piccole imprese CGIA di Mestre, rielaborando i dati PortWatch, ha accertato che il calo, a confronto col 2023, consta di 9 navi in meno a Trieste, 341 invece di 350.
Guardando però alla situazione complessiva nel Nord Est emerge una dipendenza dai paesi del mar Rosso e dal canale di Suez cruciale: 3,5 miliardi di euro di commercio estero per il Friuli Venezia Giulia, dei quali 1,7 di export; il Veneto invece ha 22,7 miliardi di commercio coi paesi influenzati dalla crisi del mar Rosso, dei quali 5,7% di esportazione. Il traffico marittimo del FVG, nel suo insieme, appare coinvolto dalla crisi del mar Rosso per il 10,4%.
Allargando ulteriormente la prospettiva, trapela con chiarezza come l’Italia sia dipendente dal canale di Suez più per le importazioni che per l’export; cioè più per le merci che riceve, rispetto a quanto commercia col Far East. Se la crisi dovesse protrarsi risulterebbero colpite soprattutto la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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