01.03.2024 – 17.00 – “Ci sono segnali allarmanti dalla crisi del Mar Rosso per Trieste, per il porto e per molti posti di lavoro”.
Lo scrive in una nota il consigliere regionale di Forza Italia Michele Lobianco, che invita “a tenere alta la guardia, perchè questo alone di incertezza avvolge la nostra economia e, al momento, nessuno può azzardare alcuna previsione”.
“Dobbiamo essere pronti – dichiara Lobianco – a interpretare e governare questa nuova sfida con ripercussioni occupazionali, di sviluppo e di crescita strutturale del porto. Pensiamo, ad esempio, al costruendo Molo VIII. Margini di crescita ci sono, ma vanno gestiti con consapevolezza”. L’esponente di Maggioranza ammette di “guardare con seria preoccupazione verso il canale di Suez. Il grido d’allarme del presidente dell’Autorità portuale e presidente dell’Organizzazione dei porti europei, Zeno D’Agostino, non può e non deve passare inosservato. Le analisi e le valutazioni di prospettiva pesano fortemente e ci devono indurre a immaginare gli scenari che si verranno a creare assieme a soluzioni e misure da mettere in campo per ribadire la centralità e strategicità del porto di Trieste”.
Secondo Lobianco “la crisi del Mar Rosso ribadisce ancora di più la fragilità di questa globalizzazione sregolata e squilibrata. Una crisi sullo stretto di Panama o un assalto costante alle navi nel Mar Rosso non possono mettere a repentaglio l’economia di un porto, di un territorio e di una nazione”. “Bisogna portare nuovamente – conclude il consigliere di Centrodestra – la produzione delle merci nel bacino del Mediterraneo e in ambito europeo. Su questo principio, devono essere unite istituzioni e portatori di interessi per affrontare i cambiamenti di un mondo attraversato da fibrillazioni anche molto impattanti”.


