05.03.2024 – 11:30 – In vista della Giornata internazionale dei diritti delle donne, il Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine ha pubblicato un rapporto sullo stato del lavoro e dell’impresa al femminile in Friuli Venezia Giulia. Un’analisi che rileva una lievissima flessione nell’anno passato per quanto riguarda il numero di imprese ma una crescita costante per le società di capitali e le donne con ruoli esecutivi. Sono invece ottimi i riscontri intermini di occupazione femminile rispetto all’andamento del Paese. Guardando alle imprese femminili, definite come imprese in cui la partecipazione di genere risulta complessivamente superiore al 50%, mediando le composizioni di quote di partecipazione e cariche attribuite, il rapporto osserva che in Friuli Venezia Giulia la maggior parte del totale è di tipo individuale, fenomeno che si intreccia con quello dell’autoimpiego in risposta alla necessità di trovare sbocchi occupazionali.
Se in Italia le imprese femminili registrate allo scorso mese di dicembre erano 1.325.270, pari al 22,2% del totale, in FVG la conta raggiunge 21.932, cioè il 22,4% delle 97.806 complessive, un dato leggermente superiore alla media nazionale. Il rapporto offre una panoramica della situazione anche nelle altre regioni, riscontrando che quelle che performano meglio sono il Molise (27,4% del totale), la Basilicata (26,5%), l’Abruzzo (25,4%) e l’Umbria (24,8%). Fanalini di coda invece si classificano il Veneto (20,5%) e il Trentino Alto Adige (18,4%).
Nel 2023 in Friuli Venezia Giulia il saldo delle imprese femminili ha riscontrato un lieve calo generalizzato, con un’unica eccezione, la provincia di Trieste, che segna un +33 (+0,9%). Per quanto riguarda la distribuzione delle imprese femminili in FVG, quasi la metà del totale (48%) si trova in provincia di Udine, mentre Trieste, con 3.503 imprese, ne accoglie il 16,0%. Le imprese individuali costituiscono due terzi del totale (14.819), un dato sorprendente se confrontato con l’andamento generale, cioè svincolato dal fattore genere, in cui le imprese individuali scendono al 49%. Il rapporto analizza poi la presenza femminile nelle società di capitale, raffrontando la situazione con quella osservata negli ultimi anni. In questo caso il bilancio è positivo, con un aumento netto e pressoché costante nel tempo. Sono 32.501 i ruoli esecutivi di donne rilevati nel 2023, di cui il 52,6% come socio o socio di capitale e il 37,5% come amministratore.
Per quanto riguarda la dimensione, nel 66% dei casi le imprese al femminile della regione si fermano a quota 1 addetto, mentre il 25,5% vanno da 2 a 5 addetti, per cui nel 91,7% del totale si parla di realtà piccole, con meno di cinque unità. Guardando invece ai settori specifici, l’ambito che vanta la maggioranza relativa è quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio, seguito nell’ordine da attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, agricoltura, silvicoltura, pesca e attività professionali, scientifiche e tecniche. È interessante notare che in Friuli Venezia Giulia il 53,2% delle imprese registrate che operano nel settore dei servizi alle famiglie è femminile. Invece delle 226 Start Up innovative attive in FVG solo 19 sono femminili, l’8,4%.
Il rapporto prende infine in analisi il tasso di occupazione in FVG, che è sistematicamente superiore a quello medio italiano per entrambi i generi e registra una crescita progressiva dal 2019. Nel 2022 il tasso di occupazione maschile in Friuli Venezia Giulia era pari al 75%, di 5,8 punti percentuali superiore a quello medio italiano, mentre il dato femminile si attestava a 61,9%, ben 10,8 punti sopra la media nazionale. Analogamente il tasso di disoccupazione è inferiore alla media nazionale, sia per gli uomini, sia per le donne (6,6% cioè 2,8 punti rispetto più basso alla media italiana).
(p.l.)


