Atmosfere magiche del folk irlandese nella Basilica di San Silvestro

16.03.2024 – 07.13 – Un ritorno alle origini ma in un contesto inedito e sacrale. Michele Veronese, musicista antesignano nel recupero del repertorio celtico irlandese, è di scena lunedì 18 marzo, dalle 19, nella Basilica di San Silvestro, Chiesa di Cristo Salvatore, in piazza San Silvestro, teatro del concerto “Gwen&Gowen”, evento organizzato dalla Comunità Evangelica di Confessione Elvetica di Trieste. Dai pub ai palchi, sino agli altari. Il viaggio sembra questo ma la prassi esecutiva e la ricerca musicale di Michele Veronese resta inviata, anzi, implementata alla luce delle esperienze degli ultimi anni. Il polistrumentista triestino porterà infatti alla ribalta brani e ballate del vasto repertorio irlandese in auge tra il 1600 al 1900, spaziando tra i crismi della tradizione. Michele “Gwen” Veronese si propone al canto, al banjo e al bouzouky (strumento a corde) e verrà coadiuvato da Guido “Gowen” Pecorelli alle percussioni (bodhran) e ai flauti irlandesi: “Dopo aver girato negli anni a lungo in varie sedi e teatri, porto la musica irlandese in un luogo sacro – ha sottolineato Michele Veronese – e la Basilica di San Silvestro si preannuncia un posto magico dove poter condividere, credo, emozioni uniche nella giusta atmosfera”.

Michele Veronese è un compositore, violinista da gamba, arpista celtico e contrabbassista dell’orchestra della Fondazione Lirica “Giuseppe Verdi, diplomato al Conservatorio “Tartini” di Trieste in contrabbasso e laureato in arpa celtica gallese all’Accademia Studi Celtici di Edinburgo. Ha spaziato in generi e strumenti e con lui, attorno alla metà degli anni ’80, il respiro folk celtico e irlandese ha abitato Trieste, il resto dell’Italia e l’Europa grazie al gruppo da lui fondato, i Gween, con cui ha inciso otto album. Guido Pecorelli, romano, ha iniziato il percorso nel folk Irish durante il suo soggiorno a Londra, specializzandosi nelle percussioni e nel bodhran, emblema del folklore irlandese in chiave ritmica.
Il concerto del 18 marzo si nutre anche della partecipazione “straordinaria” della pianista e cantante triestina Monica Maiorano, la direttrice della Scuola Artemusica, attesa ad un duetto sulle arie di una antica ballata.

[f.c]

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