28.03.2024 – 13.09 – Un ponte tra l’Italia e il Belgio, disegnato da luce, musica e arte visiva. Si intitola “L’Arte della regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles” ed è il progetto espositivo promosso dalla Regione FVG e dall’Associazione Foemina APS Trieste, ideato e curato da Marianna Accerboni, organizzato dall’Associazione Giuliani nel mondo AGM Bruxelles e da Ente Friuli nel mondo e Fogòlar Furlan Bruxelles in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e con il patrocinio del Comune di Trieste. Una missione, due vetrine, una decina di autori e varie iniziative collaterali. Per esportare parte del respiro artistico della regione in Belgio, il percorso di avvale intanto di due sedi come l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles (Rue de Livourne 38) dal 14 maggio al 31 luglio 2024, teatro dell’Arte triestina al femminile nel ‘900 d’Avanguardia italiano ed europeo, e l’Ufficio di Collegamento della Regione FVG a Bruxelles (Rue de Commerce 49) dal 5 settembre 2024 al 21 febbraio del 2025, qui per accogliere un segmento diverso del progetto.
La mostra dedicata alle artiste triestine icone del ‘900 è nutrita da nomi come Leonor Fini, Maria Melan, Anita Pittoni, Miela Reina e Maria Lupieri e porta alla ribalta qualcosa come 130 testimonianze in chiave di disegni, dipinti, carteggi, libri e bozzetti teatrali, senza poi scordare fotografie, gioielli e persino profumi.
Il lembo evocativo più friulano si traduce nella seconda tornata espositiva che racchiude sino al 2025 120 opere, tra dipinti e sculture, legate a Giorgio Celiberti, Claudio Mario Feruglio e Toni Zanussi, a cui verrà addizionato un ricordo dell’istriano Livio Rosignano (pittore, scrittore, poeta e critico) e del giuliano Edoardo Devetta, pittore: “Quando mi recai anni fa a Bruxelles mi resi conto della bellezza e del fermento culturale della città – ha ricordato la curatrice Marianna Accerboni, intervenuta stamane nel corso della presentazione del progetto, allestita nel Palazzo della Regione alla presenza dell’Assessore Roberti e dei rappresentanti delle sigle organizzative – ho pensato allora ad un progetto che potesse portare l’arte delle nostra regione attraverso diversi autori, non certo simili, fornendo così un quadro variegato e credo completo”.
Le due mostre sono a ingresso libero. La fase legata all’arte femminile triestina propone ulteriori ragguagli sul sito www.iicbruxelles.esteri.it mentre per la vetrina che sfocia nel 2025 il riferimento utile è [email protected]
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