27.02.2024 – 12.34 – Prevenzione, promozione e potenziamento dei controlli. La strategia del comune di Trieste per il contrasto degli incidenti stradali è lineare: informare ed educare i giovani “in strada”, nelle zone più sensibili (come via Torino e piazza Venezia o, ancora, il molo IV), insistendo sulle conseguenze della guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Un lavoro interforze che ha coinvolto Prefettura e Questura, il comando di Polizia locale, il dipartimento delle dipendenze di Asugi, il laboratorio tossicologico del Burlo e il PAG, anche attraverso simulatori di guida sotto l’effetto messi a disposizione da ACI Ready2Go e, l’ormai rodato “rapporto tra pari” instaurato dal progetto Overnight.
“Due temi che mi stanno veramente a cuore sono la prevenzione e i ragazzi – esordisce Caterina De Gavardo che, oltre a fare gli onori di casa, si occupa dell’assessorato alla sicurezza cittadina – grazie a questa sinergia abbiamo sensibilizzato gli under 35 sull’uso e sull’abuso di sostanze mentre si è alla guida”.
Quello della sicurezza integrata, come conferma il prefetto Pietro Signoriello, “è un modulo che a Trieste funziona. Abbiamo strutturato molto bene il progetto, attraverso la sottoscrizione di un accordo di collaborazione in cui ci siamo tutti impegnati in azioni concrete, coadiuvati dalla Procura della Repubblica”. Nell’estate 2023 sono stati 500 i veicoli controllati, 30 le violazioni per guida in stato di ebbrezza. Sottoposti allo screening sul posto tramite matrice salivare, di cui si è occupato il dottor Riccardo Addobbati del laboratorio tossicologico del Burlo, 85 conducenti; di questi 7 sono risultati positivi, principalmente a marijuana o cocaina. “Vogliamo portare avanti la cultura della sicurezza – conclude il prefetto – i giovani devono essere consapevoli che un’auto può trasformarsi in un’arma che può uccidere, o menomare, se stessi e gli altri”. Gli fa eco il comandante Walter Milocchi, che aggiunge “in questo modo abbiamo addirittura anticipato alcune delle modifiche al codice della strada recentemente apportate dal ministero – e chiude – i numeri non sono troppo alti. Così si dimostra una buona prevenzione”.
Anche l’assessore all’educazione e famiglia Maurizio De Blasio ha fatto leva sull’importanza della prevenzione, i cui risultati “si vedranno sul lungo periodo. Ma se in questi mesi abbiamo salvato anche una sola vita direi che abbiamo fatto la cosa giusta”.
Antonina Contino, responsabile del dipartimento dipendenze di Asugi non va per il sottile: “La prima causa di morte per i ragazzi è proprio la guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope, e l’utilizzo di queste sostanze è in costante aumento. Noi siamo stati vicino ai ragazzi, costruendo un’equipe che si è consolidata nel progetto overnight”. Trent’uno uscite e oltre 8mila ragazzi incontrati, sottoposti a test e ai quali sono stati consegnati buoni taxi cumulativi per tornare a casa in sicurezza.
A sorpresa l’arrivo del sindaco Roberto Dipiazza che ha voluto partecipare e spendere due parole sul tema. Come lui stesso ha potuto notare “l’uso di sostanze tra i giovani è molto alto. Lo abbiamo visto lavorando nelle scuole e sulle strade: sulla grande viabilità il limite è di 50 chilometri e io vado a 70 – scherza il primo cittadino – e tutti mi superano”. Con piglio più serio aggiunge: “Il lavoro fatto da queste realtà è veramente importante. La velocità in strada è un grande problema”.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore alle politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardo, l’assessore alle politiche dell’educazione e della famiglia Maurizio De Blasio, il comandante della Polizia locale Walter Milocchi, il Prefetto Pietro Signoriello, il Questore Pietro Ostuni, il Comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Mauro Carrozzo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza generale di brigata Michele Pallini, la dottoressa Antonia Contino, il dottor Riccardo Addobbati e Enrico Lena dell’ACI.
mb.r


