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lunedì, 15 Agosto 2022

Movida si, ma in sicurezza. Sabato torna l’Overnight

15.06.2022 – 08.30 – La movida a Trieste, si sa, è argomento dibattuto in lungo e in largo. Tra chi per anni ha desiderato il suo totale declino (e, diciamocelo, un poco è stato esaudito) e chi invece ha resistito individuando nuove oasi della nightlife in città, c’è una presenza sempre certa nelle notti estive giuliane: l’Overnight. Siamo alla diciassettesima edizione: il Dipartimento delle Dipendenze dell’Asugi, in collaborazione con il 118, le cooperative sociali la Quercia, DuemilaUno e l’ALT di Trieste, in sinergia con le forze dell’ordine, torna con la propria presenza nei luoghi di ritrovo della vita notturna a partire dal 18 giugno e fino al 10 settembre. Infermieri, educatori e peer eucators opportunamente formati: l’equipe farà una mappatura attenta del territorio, sarà presente a eventi, discoteche, feste, concerti e festival, in accordo con gli organizzatori. Torna anche il gazebo: verranno effettuati etiltest, distribuiti etiltest usa e getta, materiale informativo sulle sostanze e sulle malattie sessualmente trasmesse. Verranno assicurati counseling e interventi sanitari di primo soccorso in caso di bisogno. Partner importante del progetto è Radiotaxi: al gazebo, ai giovani dai 16 ai 25 anni, verranno distribuiti buoni taxi del valore di sette euro. Ognuno potrà ritirare tre buoni da utilizzare eventualmente anche in condivisione. I minorenni potranno ritirarli con una delega dei genitori.

Il focus della ricerca della professoressa Lisa Di Blas, come lo scorso anno, è quello di individuare come sono cambiati gli atteggiamenti dopo la pandemia. Lo farà attraverso interviste strutturate, proposte durante le serate: “I dati ci dicono di un aumento del disagio che i ragazzi si trovano a vivere anche a causa della diffusione del coronavirus – fa sapere Di Blas – Infatti il 50% degli intervistati, ha riferito  di percepire un peggioramento delle condizioni di vita rispetto allo studio, al lavoro e alle condizioni economiche”. Più del cinquanta per cento “ha  riferito di sentire a rischio il proprio futuro”, aggiunge. Una conferma della necessità “da parte delle istituzioni” specifica la professoressa dell’Università di Trieste, “che a vario titolo si occupino di giovani, di tenere  un dialogo aperto con i ragazzi che, anche a  causa della pandemia, si  sono trovati  a vivere un momento di difficoltà”.

L’Overnight ha attivo un proprio sistema di comunicazione tramite mail ([email protected]), tramite facebook e instagram.

b.b

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