Palio, sfilate e rioni in piazza, il Carnevale triestino festeggia il 30° compleanno

01.02.2024 – 14.10 – Tra le vie del centro, coinvolgendo non solo i rioni ma anche le scuole e i ricreatori. Il Corso Mascherato del Carnevale di Trieste approda ai suoi 30 anni di vita, traguardo da vivere con un calendario che aprirà i battenti domenica 4 per chiudersi ufficialmente con le Ceneri di mercoledì 14 febbraio. Assieme al Comitato di Coordinamento del Carnevale e del Palio cittadino, la manifestazione si avvale del supporto del Comune di Trieste, della Regione FVG e della Trieste Trasporti. Le aspettative di sempre e qualche tocco di innovazione.
Accanto alla saga delle compagnie di quartiere e dei travestimenti più o meno illuminanti, ecco due nuovi colori a corredo del trentennale. Il primo, già annunciato, riguarda la Bavisela di Carnevale, corsa non competitiva urbana in programma il 4 febbraio con partenza alle 10 in Piazza Unità. L’altra primizia si lega alla sfilata delle scuole in chiave rionale (lo scorso anno fu allestita in centro) nella giornata del Martedì Grasso e tra gli scorci di San Giacomo.

A proposito di rioni. Il Carnevale triestino punto molto sull’antagonismo popolare e propone una sorta di agone per il Palio 2024 (attualmente detenuto da Valmaura) nell’ambito del Corso Mascherato di martedì 13, la sfilata condotta dallo speaker Maurizio Testi e che si snoderà dalle 14 da Piazza Oberdan raggiungendo via Carducci, via Rieti, via Imbriani, Corso Italia e Piazza della Borsa, sino alla vetrina finale di Piazza Unità.

Sono otto le compagnie in lizza in rappresentanza dei rioni cittadini. Valmaura, vincitrice dello scorso anno, propone il tema “Aperilandia”, Roiano se la gioca con “Tutto fa musica”, Servola “Incartemo Servola”, Barriera Vecchia si affida a “Pinoceto”, Borgo San Sergio a “”Scovaze a chi?”, San Giovanni interpreta “ 1 4 elementi + 1” e San Giacomo si veste invece di “Barbyeland”. Il via ufficiale alla festa si preannuncia alle 12 del 4 febbraio in Piazza Unità, con il siparietto che prevede il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, consegnare le chiavi della città a Re e Regina, improbabili monarchi provenienti quest’anno da Servola (un classico) scortati dalla banda Refolo (altro classico intramontabile). Festa popolare, è vero, ma con uno sguardo, affermano gli organizzatori, alle nuove generazioni. Ecco allora scuole, nidi d’asilo e Ricreatori intenti a colorare il 30° con varie iniziative, sfociando poi nella speciale sfilata di venerdì 9 febbraio, con partenza alle 17, dal Ricreatorio “Gentilli” di Servola. Il calendario è in effetti ricco e annovera anche una ulteriore apertura ai più piccoli con l’animazione in Piazza Unità del 10 febbraio (dalle 14) con il “Girotondo delle maschere”.

L’epilogo? Ce ne saranno due: mercoledì 14 alle 14.30, con la liturgia del funerale del Carnevale a San Giovanni in Piazza Gioberti e le altre “esequie” delle 15.30 a Servola.

La saga del Carnevale di Trieste è stata presentata stamane nel corso di un incontro allestito al Museo Orientale, alla presenza dell’assessore comunale Giorgio Rossi e del presidente onorario del Comitato di Coordinamento del Palio, Roberto De Gioia.

[f.c]

Ultime notizie

Dello stesso autore