San Giusto d’Oro al rettore UniTS. ‘Trieste deve diventare città universitaria’

13.12.2023 – 13.45 – Nella vittoriana cornice della sala del consiglio comunale di Trieste, è stato oggi conferito il 56° San Giusto d’Oro al rettore Roberto Di Lenarda dell’Università degli studi di Trieste (UniTS) e una targa speciale dell’Assostampa FVG alla direttrice del Castello e Parco di Miramare Andreina Contessa. La cerimonia, qual è tradizione, è stata promossa dall’Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia e dal Gruppo Giuliano Cronisti, in collaborazione con il Comune di Trieste e col contributo della Fondazione CRTrieste. Dal tono, dal contenuto e dalla generale atmosfera si percepiva come si trattasse di riconoscimenti considerati, da tanto tempo, ‘dovuti’ alle due differenti figure, ciascheduna emozionata dal conferimento.
Il presidente del Consiglio Comunale Francesco di Paola Panteca ha aperto la cerimonia, ricordando che si trattava di una “giornata importante, perchè il San Giusto d’Oro dà lustro a Trieste”.
Il sindaco del Comune di Trieste Roberto Dipiazza ha invece sottolineato l’importanza dei “valori civili quale base per la pacifica convivenza tra i popoli e per la crescita dell’individuo” senza dimenticare che “la cultura è il motore dell’innovazione”. Nel caso del conferimento al rettore, “l’università nasce nel XVIII secolo”, era “la prima richiesta storica alla città per affiancare il ceto mercantile”, proseguendo “nel 1877 con la scuola di commercio del Barone Pasquale Revoltella”. Tra le tante tappe che hanno segnato la storia dell’ateneo giuliano Dipiazza ha ricordato la nascita ufficiale, l’8 agosto 1924, e nel 2012 il nuovo statuto dell’ateneo.

Il presidente della Fondazione CRTrieste Massimo Paniccia era assente e in sua vece il rappresentante dell’ente ha ricordato che “la Fondazione dona da molti anni la statua del San Giusto d’Oro” e come abbia “forti legami istituzionali con l’ateneo, del quale ha sostenuto in particolare modo la ricerca scientifica”. La Fondazione ha infatti ricordato “il recupero dell’ospedale militare di Trieste; non solo residenza universitaria, ma sede del primo collegio di merito di UniTS”.

Il presidente di Assostampa FVG Carlo Muscatello ha ricordato che “il 25 novembre scorso era la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e la sede centrale di UniTS era illuminata di rosso”. Però “noi come Assostampa FVG non vogliamo perdere l’onda emotiva di quel giorno, ma siamo convinti che si debba ripartire dall’informazione, rinunciando alla spettacolarizzazione del male”. Serve anzi “una rivoluzione etica e culturale, partendo dalla trasformazione del linguaggio stesso”. Oltre al conferimento al rettore Di Lenarda, Muscatello ha ricordato che la targa speciale per la direttrice Andreina Contessa era dovuta, perchè “il parco di Miramare è uno dei simboli più noti di Trieste. Contessa è da breve tempo a Trieste, ma quando era arrivata il parco e il Castello erano in degrado ed è stata capace di passare dalle parole ai fatti. La città, considerando la crescita turistica, deve ‘tirare a lucido’ le proprie gemme, tra cui Miramare”.

Muscatello ha poi passato la parola a uno dei fondatori del premio San Giusto d’Oro, afferente al vecchio Gruppo Giuliano Cronisti, nato quale specializzazione del sindacato, Furio Baldassi, il quale ha rimarcato che Contessa è un esempio della “Trieste del fare che ci piace, di un lavorare sottotraccia, di coloro che parlano poco e raggiungono gli obiettivi. Non si è ritrovata al momento giusto e al posto giusto, ma lo ha creato il posto”.

La direttrice Andreina Contessa, ricevendo la targa, ha ringraziato ricordando come Miramare sia cresciuto non solo a livello estetico, quanto culturale. Adesso “ha il ruolo europeo che merita” ed è “fondamentalmente vicina alla città ed è legata alla città stessa”. Inoltre, proprio negli ultimi anni, è stato possibile procedere a una “ri collezione di fondi e regali culturali”.
“Trieste è per me il luogo del cuore” ha concluso la Contessa.

Il presidente Muscatello è poi tornato sull’argomento del Premio San Giusto d’Oro, ricordando che “nel 2023 siamo di nuovo in mezzo alle guerre. Per la mia generazione con la caduta del muro di Berlino era finita la storia ed erano finite tutte le guerre, calde e fredde”. Eppure oggigiorno “noi viviamo come aveva sottolineato papa Francesco in una terza guerra mondiale a pezzi”. Pertanto “in questi tempi bui l’unica speranza di futuro è l’educazione, lo studio, la ricerca. Naturale pertanto conferire il premio all’Università, quale realtà in continua crescita. Ricordo che nel 1960 avevamo tanti studenti greci a Trieste; adesso invece abbiamo tanti studenti di diverse nazionalità, una grande ricchezza”.

Il rettore Di Lenarda, ricevendo il San Giusto d’oro, ha ricordato che “la comunità, in cent’anni, ha fatto molto per far crescere l’università. Il bilancio ha sfondato nel 2023 per la prima volta i 200 milioni e siamo pienamente impegnati nella sfida del Porto Nuovo, dove UniTS svolge un ruolo importante”. Lo stesso “sistema Trieste si origina dall’Università”. L’obiettivo rimane allora “creare cultura e capacità sociale”.
“Spesso si dice che i giovani di oggi sono inaffidabili e che non hanno voglia di fare – ha riflettuto il rettore – in realtà la generazione odierna è straordinaria, con potenzialità spettacolari, hanno uno straordinario potenziale”.
Nel futuro il rettore vede “una sempre maggiore integrazione tra città e università. Trieste non deve più dire di avere ‘una’ università, ma deve diventare una città universitaria”. Ricordando, a questo proposito, come “3/4 degli studenti provengano da fuori Regione”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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