Luca Chiancone conserva il titolo dei pesi medi. Vittoria ai punti contro Hermi

02.12.2023 – 12.45 – Dedicato a Trieste e ai parenti scomparsi da poco. Il pugile triestino Luca Chiancone (Rui Boxe) mantiene le promesse della vigilia e batte sul ring del PalaRubini ai punti il toscano Yassin Hermi, mantenendo così il titolo italiano dei pesi medi professionisti, risultato ottenuto nell’ambito della manifestazione promossa dalla società Ardita Trieste in collaborazione con la Scuderia Duran e con il sostegno del Comune di Trieste e della Regione FVG.
Non è stato facile. La decisione maturata al termine di 10 riprese non è stata infatti unanime, sintomo di un match tirato, colorato da tensione e preannunciato da scampoli di polemiche. Hermin puntava infatti a prendersi un titolo sfuggitogli nel primo atto andato in scena lo scorso luglio, match archiviato sul pari e che aveva permesso a Chiancone di conservare la corona dei pesi medi. Il triestino dal canto suo voleva fugare ogni dubbio, chiudere il conto e nobilitare la difesa davanti al pubblico di casa, mettendo intanto alle corde le emozioni del caso.

Chiancone è partito leggermente contratto e lo sfidante lo ha punito al primo round, mandando a segno un montante malandrino che ha costretto il triestino al conteggio. Partenza quindi in salita per il campione in carica, costretto a ricucire spazi e punti ripresa dopo ripresa, recuperando in volata grazie soprattutto agli effetti della sesta e settima ripresa, fase coincisa anche con un richiamo al pugile toscano.

Negli ultimi rounds Chiancone ha poi gestito bene, lavorando di Jab e mantenendo quasi costantemente il centro del ring. Il verdetto, come premesso, è stato risicato ma i punti hanno alla fine premiato il campione di casa. Yassin Hermi, 21 anni appena, probabilmente è il futuro, Luca Chiancone, 26, seguito dai tecnici Degrassi, Comuzzi e Alessi, è invece il presente, atleta lucido e determinato anche fuori dalle corde del ring: “Auguro a Yassin il meglio, una carriera che merita, ha appena 21 anni – ha affermato Luca Chiancone subito dopo il verdetto – siamo quasi simili, gemelli nello spirito. Lui voleva dedicare la vittoria alla madre scomparsa, io lo volevo per i nonni scomparsi da poco. Magari un giorno ci incontreremo ancora, chissà, forse per un titolo europeo. Intanto ho scritto un pagina della mia storia – ha aggiunto il campione italiano dei pesi medi – e regalato un nuovo capitolo importante di sport per la mia città”.

[f.c]

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