FREEeste guarda al Far East, Patuanelli approva: “Eleggibile per PNRR”

07.06.2021 – 15.55 – FREEeste come portaerei dell’agroalimentare italiano in Cina, punta di penetrazione dell’eccellenza vinicola e alimentare del nord est italiano nei confronti degli sterminati mercati del Far East. Sotto un profilo maggiormente formale, FREEeste quale terminal di logistica integrata ben connesso con l’entroterra e pertanto perfetto quale punto di appoggio per un progetto che vada al di là del solo mercato locale e/o europeo. Queste le possibilità che sono state fatte baluginare davanti agli occhi del Ministro Stefano Patuanelli, oggi in visita nel porto “terrestre” di FREEeste. In particolar modo è rispuntato il progetto di utilizzare il regime di Punto Franco per creare una piattaforma specializzata nell’esportazione enologica connessa alle catene di distribuzione logistica oltremare grazie ai sistemi di “facilitazione commerciale” unici del Porto di Trieste.

L’incontro si è svolto tra il Ministro Patuanelli e il Presidente e Amministratore Delegato di Interporto di Trieste Spa, società proprietaria dell’area, Paolo Privileggio, il Direttore Generale Oliviero Petz, il Responsabile Commerciale Fabio Predonzani e il Responsabile Amministrativo Luca Chiapparino.
Presente all’incontro in rappresentanza dell’AdSP MAO il Segretario Generale Vittorio Torbianelli, per Confetra FVG il Presidente Stefano Visintin ed inoltre il Presidente di Agrifood FVG e della Fondazione Agrifood e Bioeconomy FVG Claudio Filipuzzi, accompagnato da Adriano Kovacic, consigliere di amministrazione della Fondazione e Presidente della ZKB (Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia) e Simone Padoan advisor per le politiche di internazionalizzazione verso il FarEast.

Il Ministro Patuanelli ha dichiarato che “Oggi la Fondazione Agrifood e Bioeconomy FVG, nell’incontro svoltosi a FREEeste, ha illustrato un progetto logistico importantissimo che parte dal settore vitivinicolo ma che potrà aprirsi anche ad altri mercati. I rapporti col Far East sono fondamentali per il nostro paese, in particolare la distintività dei nostri prodotti ha bisogno di un’organizzazione di filiera logistica di distribuzione e di un rapporto tra produttore e consumatore che funzioni e che dia sviluppo alle nuove tecnologie. Questa iniziativa si può inserire a pieno nel grande progetto per la logistica integrata dell’Agrifood che abbiamo sviluppato nel PNRR; questo progetto per Trieste è certamente elegibile per le risorse del piano nazionale e nelle prossime settimane faremo gli approfondimenti del caso”.

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino ha sottolineato che “l’incontro con il Ministro Patuanelli è un segnale importante di attenzione verso il porto e le infrastrutture retroportuali. Si tratta di un primo passo con il quale intendiamo dare slancio e integrare le filiere produttive regionali con le attività che fanno capo al sistema logistico portuale di Trieste”.

Il Presidente e Amministratore Delegato Privileggio ha confermato che “il terminal di FREEeste sarà definitivamente ultimato all’inizio del 2022 non appena sarà collegato ferroviariamente con la stazione di Trieste Aquilinia e da lì a tutta la rete nazionale e internazionale, ma già ad agosto di quest’anno saranno conclusi i lavori di costruzione dei piazzali e l’ammodernamento dei magazzini.
L’investimento sarà realmente completo solo all’arrivo di nuovi insediamenti industriali che
massimizzeranno l’utilizzo del Punto Franco Internazionale di Trieste e i suoi vantaggi doganali. La visita di oggi testimonia la strategicità delle nostre facilities per lo sviluppo dei traffici”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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