15.12.2023 – 11.21 – Per la prima volta nella storia del paese, la Slovenia utilizzerà un sistema di droni per piantare i semi necessari a riforestare il Carso dopo i devastanti incendi di due anni fa, risalenti alla ‘calda’ estate del 2022.
“Abbiamo scelto questa soluzione a causa della presenza di zone poco accessibili, del terreno roccioso e in modo da non dover mandare personale in zone dove potrebbero esserci ordigni inesplosi della Prima Guerra Mondiale” ha spiegato il capo del Servizio forestale Gregor Danev, lo scorso 13 dicembre. Se i droni dovessero rivelarsi efficaci, le autorità prevedono di integrarli nei mezzi ‘ordinari’, specie considerando la carrellata di disastri naturali degli ultimi anni. La scelta di utilizzare i droni per rinverdire il Carso sloveno nasce da un concorso di idee; il Servizio Forestale aveva infatti invitato molteplici enti ed istituzioni a proporre nuove idee su come riforestare l’area desertificata a seguito dei roghi. E proprio tra le organizzazioni che avevano risposto figurava ‘Projekt O2‘ dalla Croazia, specializzata nell’utilizzo dei droni per la riforestazione di diverse aree naturali. Sarà proprio la croata O2 a gestire questo tentativo; il primo dopo tre anni di attività al di fuori del proprio paese. Verranno piantati semi di acero campestre, di acero minore (o detto anche di Montpellier) e naturalmente di tiglio, albero ‘simbolico’ per Lubiana. I semi prevedono anche il necessario sostrato, onde avere un humus adatto alla crescita. Non sono previsti invece i pini neri che, sebbene fondamentali un secolo addietro per la riforestazione austriaca del Carso, sono altamente infiammabili e molto vulnerabili ai parassiti.
[z.s.]


