La rompighiaccio Laura Bassi riparte per una missione ‘neozelandese’

27.11.2023 – 10.00 – Un nuovo laboratorio sul ponte di coperta e una ‘camera baltica‘ per la rosette. Sette metri per sei di acciaio, contenenti un sistema di prelievo di campioni di acqua capace di scendere fino a 6mila metri di profondità. Si tratta della nuova dotazione in servizio all’unica rompighiaccio italiana, la Laura Bassi utilizzata dai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste. La nave è stata infatti attrezzata per una nuova missione dai Cantieri del Mediterraneo di Napoli, cambiando per la prima volta dopo anni lo scalo di partenza, ‘fissato’ qual è tradizione a Ravenna.
La Laura Bassi parteciperà infatti alla 39a campagna in Antartide: le missioni italiane in Antartide sono finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) sono gestite dal Cnr per il coordinamento scientifico, dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’OGS per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi.

La nave arriverà in Nuova Zelanda a inizio gennaio 2024 per poi iniziare il suo viaggio verso l’Antartide con a bordo 38 fra ricercatori e tecnologi italiani e un equipaggio navigante di 23 membri. Per la prima volta la missione sarà condivisa con il progetto antartico neozelandese a cui afferiscono 12 ricercatori. Circumnavigherà l’intero mare di Ross e concluderà la sua missione antartica a marzo 2024 a Lyttleton (NZ) per poi tornare in Italia a fine aprile.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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