09.11.2023 – 07.30 – è partita ieri dal porto di Trieste diretta verso il Canale di Sicilia e l’isola di Lampedusa la motovedetta CP 277, unità d’altura alle dipendenze della Direzione Marittima di Trieste. Nel porto dell’isola siciliana per i prossimi due mesi sarà destinata ad attività di sorveglianza marittima, relativa ai flussi di immigrazione irregolare (border surveillance e SAR correlato – ISF) nel Mediterraneo centrale. L’equipaggio, composto da otto militari al Comando del Primo Luogotenente Pietro Vero, è stato salutato dal Direttore Marittimo del Friuli Venezia Giulia, Capitano di Vascello Luciano Del Prete, il quale ha evidenziato l’importanza della missione svolta ai fini della tutela della vita umana in mare correlata alla gestione dei flussi migratori nell’area dello Stretto di Sicilia.
Il temporaneo schieramento della motovedetta CP 277 a Lampedusa, rientra in una ordinaria rotazione di equipaggi e unità navali del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, allo scopo di assicurare un costante e adeguato potenziamento del dispositivo navale operante nel bacino del mar Mediterraneo.
La stessa motovedetta di Trieste CP 277 è già stata impegnata nel passato a Lampedusa in analoghe missioni, sempre con compiti di pattugliamento delle frontiere europee nell’area dello Stretto di Sicilia, nonché per la salvaguardia della vita umana in mare, attraverso l’assistenza e il soccorso alle unità in difficoltà. Il tutto sotto il coordinamento della Centrale operativa del Comando generale della Capitanerie di porto con sede a Roma.
Non solo Lampedusa, però, la stessa unità, nei primi tre mesi del 2022 era stata impegnata nel Mar Jonio, facendo base nel porto di Crotone, per rafforzare il dispositivo di ricerca e soccorso ai fini della salvaguardia della vita umana in mare nell’area del Mediterraneo centrale, secondo le normali pianificazioni del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Ora il nuovo impegno nelle acque del Canale di Sicilia, sempre per temi legati al fronte immigratorio.


