24.11.2023 – 10.27 – Il Comune di Trieste ha presentato ieri, giovedì 23 novembre, il progetto definitivo della Cabinovia Trieste – Porto Vecchio – Carso. Il progetto, nella sua interezza, è stato infatti consegnato all’amministrazione comunale lo scorso 16 novembre; seguiranno poi valutazioni tecniche, integrazioni e conferenze dei servizi da parte degli enti coinvolti.
Erano presenti il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi, l’assessore alle Politiche Finanziarie Everest Bertoli e il direttore del Dipartimento Territorio, Ambiente, Lavori pubblici e Patrimonio ing. Giulio Bernetti.
L’opera è stata descritta come una cabinovia “dall’ingresso del Molo IV fino al parcheggio di Opicina” per il quale “il Comune di Trieste ha già investito oltre 150 milioni di euro tra risorse proprie, ministeriali, regionali e fondi PNRR e EDR”.
La cabinovia si comporrà di 4 stazioni, rispettivamente presso il Molo IV, Polo Museale, Park Bovedo (Barcola) e Opicina, ciascheduna collocata in punti strategici. Il tracciato parte dalla stazione di Opicina, dove verrà realizzato un parcheggio gratuito per 400 autovetture. Successivamente la cabinovia si ferma presso la stazione Bovedo (Barcola) dove, dietro richiesta del Consiglio Comunale, è stato aggiunto un collegamento per la Strada del Friuli e il Faro della Vittoria. Sarà all’interno di questa Stazione che verranno inseriti i motori, definiti “molto silenziosi”.
Sono state invece modificate, rispetto al progetto ormai abbandonato di Fuksas, le stazioni rispettivamente ‘Trieste’ presso il Molo IV e ‘Porto Vecchio’; si è scelto di agire sulla base delle indicazioni della Soprintendenza rilasciate a dicembre 2022.
Le singole cabine potranno ospitare, secondo le dichiarazioni del Comune, fino a 10 persone, accessibili anche da persone portatrici di disabilità, passeggini e biciclette, con tempi di passaggio stimati sui 20 secondi. Non vi saranno, secondo l’amministrazione comunale, “tempi di attesa in fermata”. Il tempo necessario per passare da Opicina al Molo IV ammonterà a 14/15 minuti.
Le singole stazioni disporranno di parcheggi per le auto, stazioni di bike sharing e generalmente per le biciclette e fermate di scambio con le linee del trasporto pubblico.
La cabinovia passerà, stando alle dichiarazioni dell’amministrazione comunale, sul retro dei magazzini più pregiati del Porto Vecchio, permettendo di fare a meno di utilizzare trasporti pubblici su ruote nell’area. Occorre rammentare, a questo proposito, che l’area quando era attiva come porto della città era servita da un’efficiente rete ferroviaria interna, senza mai aver avuto un impianto stradale di auto e camion nel senso tradizionale del termine.
Il sindaco Roberto Dipiazza, durante la presentazione, ha proposto la cabinovia quale una soluzione al “problema della viabilità di via Commerciale e di Strada del Friuli” e quale “una grande attrazione turistica”.
L’assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi ha ricordato che “Il cambiamento delle stazioni è avvenuto in un tempo antecedente di quasi un anno rispetto alle dichiarazione di Vittorio Sgarbi, ed è stata una richiesta della Sovrintendenza, condivisa con il Sindaco e l’Amministrazione comunale”.
L’assessore alle Politiche Finanziarie Everest Bertoli ha commentato a margine che “nei prossimi tre, quattro anni riusciremmo a cambiare l’aspetto del Porto Vecchio”.
Infine l’assessore alle Politiche del territorio Michele Babuder ha dichiarato che “C’è molta attenzione a tutto il sistema della mobilità all’interno di Porto Vivo che vedrà il passaggio di circa 20.000 persone al giorno”.
[z.s.]


