30.10.2023 – 09.45 – La guerra in corso tra Israele e il gruppo radicale islamista Hamas sta avendo le ripercussioni sulla logistica e il traffico dei porti che molti temevano; e anche Trieste non è stata esente dalle ripercussioni belliche. Il servizio ONE, appena inaugurato lo scorso settembre con qualche cospicua difficoltà, non si recherà infatti presso il porto di Ashdod in Israele. Lo scalo infatti soffre una mancanza di portuali e in generale lavoratori, coscritti per l’operazione militare in via di definizione nella striscia di Gaza. Il servizio Adriatic Israel Butterfly (AIB) rimarrà comunque operativo, ma non includerà lo scalo, limitandosi ad Haifa. Ciò comporterà un calo del traffico e qualche difficoltà nella gestione del trasporto, considerando come le merci solitamente destinate ad Ashdod verranno tutte rilocate allo scalo di Haifa. Inoltre le prenotazioni di merci pericolose da/per Israele sono, per ovvie ragioni, sospese fino al termine delle ostilità.
La rotazione prevede allo stadio attuale il seguente tragitto: Capodistria – Trieste – Venezia – Ancona – Pireo – – Alessandria – Damietta – Haifa – Damietta – Capodistria. I tempi si aggirano sui 21 giorni e le navi in servizio sono tre, rispettivamente Mito, Faith, Svendborg.
Il traffico da/per Israele è una componente importante del traffico logistico triestino; ad esempio importanti passi in avanti erano stati compiuti con un servizio di trasporto container dedicato al ‘fresco’, inaugurato lo scorso anno, nel settembre 2022 e curato dal colosso ZIM. Proprio lo scalo di Ashdod svolgeva in quest’ambito un ruolo importante.
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