Il mostro di Loch Ness, mito o realtà?

30.09.2023 – 08.30 Mito o realtà? Il mostro di Loch Ness è uno dei simboli più rappresentativi della Scozia che attira migliaia di turisti da tutto il mondo. La leggenda, infatti, narra che la creatura marina, una delle poche della storia alla quale è stato attribuito un nomignolo affettuoso ovvero “Nessie”, risieda proprio nel famoso lago scozzese lungo 36,3 metri, dal quale infatti il mostro prende il nome. Per risalire al primo avvistamento bisogna andare molto indietro nel tempo, vale a dire nel 564 d.C. Il primo ad avvistare Nessie fu il monaco irlandese San Colombo, come riportato dal frate irlandese Adamnano di Iona nella sua opera Vitae Sancti Columbae un secolo dopo. Stando a quanto narrato, San Colombo avrebbe saputo dell’esistenza della creatura misteriosa dai residenti della terra di Pitti, i quali gli dissero che avevano seppellito un uomo che era stato attaccato da quella che descrissero come una “bestia d’acqua”. Incuriosito dal fatto, il monaco irlandese si recò sul luogo del misfatto insieme a un suo fedele servitore, dove incontrò la bestia e sembra che, in seguito ad una preghiera, gli risparmiò la vita. Secondo quanto narra la leggenda, non è chiaro se il mostro abbia fatto lo stesso con il suo seguace. Dopo questo episodio per un lungo periodo di tempo non si è saputo più nulla riguardo la misteriosa creatura, bisognerà infatti aspettare per dei nuovi avvistamenti gli anni Trenta del Novecento. In quel periodo infatti furono avviati i lavori per la costruzione della strada A82 che costeggia il lago. Secondo i sostenitori dell’esistenza del mostro di Loch Ness questa non è una casualità. Secondo la loro teoria, infatti, Nessie vive nelle profondità del lago in quanto ama la tranquillità e l’oscurità, per cui la confusione oltre che i rumori dei lavori lo avrebbero risvegliato. Questo spiega il perché a partire da quel momento in poi si sarebbero verificati più avvistamenti della bestia marina.

Nel 1934 fu pubblicato il racconto del dottor Mackenzie, abitante di Balnain, che dichiarò di aver visto nell’ottobre del 1871 (o 1872) qualcosa di somigliante a un tronco o a una barca capovolta creare degli strani movimenti nell’acqua per poi vederla scomparire da un momento all’altro ad una velocità incredibile.

Altri avvistamenti risalgono al 1888 dichiarato da un muratore di Abriachan, al 1933 risalgono poi gli avvistamenti di George Spicer e del motociclista Arthur Grant e dai coniugi MacKay proprietari di un albergo sulla riva del lago. Al novembre del 1933 risale poi la foto scattata da Hugh Gray che fu considerata un’importante testimonianza soprattutto da parte di coloro che credevano fermamente nell’esistenza della creatura acquatica. Sempre al 1933 risale una pellicola nella quale il mostro appare per qualche secondo e a questo seguì un secondo filmato nel 1936 ad opera del cineasta Malcolm Irvine. Altri scatti collegati a Nessie risalgono al 1951 e al 1955 realizzate una da Lachlan Stuart e l’altra da Peter MacNab. Altri avvistamenti sono continuati anche negli anni successivi, tra alcuni ritenuti più affidabili e altri rivelati falsi. L’ultimo in assoluto risale al 2021 verificatosi nel mese di agosto quando il sonar della Nessie Hunter, imbarcazione utilizzata per far visitare il lago ai turisti, ha rilevato un oggetto di lunghezza di 2,70-4 metri ad una profondità di circa 20 metri.

Ad oggi i sostenitori dell’esistenza di Nessie sono ancora tanti ed è per questo che le ricerche proseguono anche nel 2023, tanto è vero che nell’ultima settimana di agosto è stata avviata una caccia al mostro che ha visto partecipare centinaia di volontari da tutto il mondo recandosi presso il lago delle Highlands.
A prescindere da chi creda o meno nell’esistenza del mostro marino è innegabile la bellezza del Loch Ness, spesso avvolto dalla nebbia con le sue acque profonde e le montagne cupe circostanti danno vita a un panorama mozzafiato.
Per recarsi in Scozia dall’Aeroporto di Trieste sono disponibili dei voli con la compagnia Lufthansa con scalo a Francoforte e atterraggio a Edimburgo. Un’alternativa è prendere un volo con la compagnia Ryanair facendo scalo a Londra e da lì prendere un altro volo con easyJet per Glasgow International.

[a.m]

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