28.09.2023 – 07.01 – Giungono i dati Istat, aggiornati, concernente la popolazione legale in Friuli Venezia Giulia afferente al censimento del 31 dicembre 2021. Dati pertanto sì aggiornati, ma con un leggero ritardo di qualche anno. Le statistiche confermano una graduale diminuzione della popolazione del FVG e di Trieste, sebbene con percentuali meno pesanti, meno incisive degli anni passati. La popolazione legale infatti ammonta a 1.194.647 residenti, con una diminuzione dello 0,6% rispetto all’anno precedente, pari a una diminuzione di 6.863 unità, e una diminuzione del 2,1% rispetto al censimento del 2011.
Il calo della popolazione rispetto al 2020 è dovuto sia alla dinamica naturale sia alla correzione censuaria, entrambe con andamento negativo, e non è stato compensato da un’eventuale presenza di migranti nel capoluogo e nell’entroterra friulano.
Questi dati sono stati resi noti dall’Istat attraverso la pubblicazione delle informazioni relative al censimento permanente della popolazione in Friuli Venezia Giulia per l’anno 2021.
L’Istituto statistico ha osservato che il tasso di mortalità è aumentato lievemente, passando dal 13,6 per mille nel 2020 al 13,8 per mille nel 2021, con un picco del 15,9 per mille nella provincia di Trieste.
Il numero di stranieri censiti è pari a 113.151, con una diminuzione di 1.712 rispetto al 2020. Questi stranieri costituiscono il 9,5% della popolazione residente e provengono da 156 Paesi, con le principali nazionalità rappresentate da Romania (22,6%), Albania (8,4%) e Bangladesh (5,4%).
Le donne costituiscono il 51,2% della popolazione residente, superando gli uomini di quasi 30.000 unità, principalmente a causa della loro maggiore longevità. L’età media della popolazione è aumentata rispetto al 2020, passando da 47,9 a 48,1 anni. La provincia di Pordenone presenta l’età media più bassa, con 46,6 anni, mentre Trieste è la provincia più anziana, con un’età media di 49,2 anni.
Per quanto riguarda l’istruzione, il 2,8% dei residenti è analfabeta o ha una conoscenza dell’alfabeto senza titolo di studio. Nel complesso, il 28,1% ha ottenuto il diploma di licenza media, il 40,1% ha conseguito il diploma di scuola secondaria o una qualifica professionale, mentre il 15,4% possiede un titolo accademico.
Sul fronte lavorativo, si è registrata una diminuzione degli occupati rispetto al 2011, con 2.632 persone in meno (-0,5%). Questa diminuzione è avvenuta principalmente tra gli uomini (-1,5%). Inoltre, è diminuito anche il numero di persone in cerca di occupazione, con una diminuzione dell’8,8%, soprattutto tra la componente maschile, che ha visto una diminuzione di 1.731 unità, pari al -9,2%.
[z.s.]


