12.09.2023 – 13:45 – Se ne va un pezzo di storia. Si è spenta all’età di 98 anni una figura straordinaria che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia delle Forze dell’Ordine Italiane. Rosa Scafa, la prima poliziotta d’Italia. Originaria di Vibo Valenzia, ha lavorato per moltissimi anni a Trieste. Una carriera a servizio del paese, arrivando a toccare il cuore di diverse generazioni. Con 33 anni di servizio, Rosa era giunta a Trieste all’età di 22 anni per ricongiungersi con i familiari emigrati prima di lei. Nel 1952 inizia il suo impiego, in un’Italia ancora profondamente segnata dal dopoguerra. Come riportato da Triesteprima, il Questore di Trieste, Pietro Ostuni, ha espresso il profondo dolore che ha lasciato questa perdita: “Siamo più che addolorati, Rosa Scafa per noi era un’istituzione. L’avevo incontrata prima di Natale, ero andato a casa sua per farle gli auguri e ho trovato una donna forte, intelligente, motivata nonostante la sua età. Per noi è stata un punto di riferimento e un esempio, che dovremo seguire e conservare dentro di noi. La sua morte ci addolora particolarmente”.
In occasione del 50° anniversario dell’ingresso delle donne nelle Forze di Polizia, nel 2010, era stata onorata con il titolo di ‘Grande Ufficiale della Repubblica’ dall’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. In un’intervista di alcuni anni fa rilasciata all’Agi e pubblicata recentemente su Fanpage, Rosa Scafa, confessò di aver intrapreso la carriera poliziesca per motivi economici, cercando una via d’uscita dalla miseria che il dopoguerra aveva lasciato dietro sé, con le sue macerie e la desolazione.
Tuttavia, nel corso degli anni, si innamorò della divisa, un sentimento che durò per ben 33 anni di servizio senza mai smettere di indossarla: “Sono la prima di otto figli e quindi, come la più anziana, dovevo lavorare anche in casa e cercare di sistemare al meglio i miei fratellini più giovani. Avevo già girato per vari uffici ma non sopportavo la scrivania e ho scelto la vita avventurosa della strada“.
Uno straordinario esempio di dedizione, passione e determinazione. Una vita dedicata al servizio pubblico e al prossimo. La sua eredità continuerà a ispirare le generazioni future, rimanendo un indelebile ricordo di forza femminile.
[c.v.]


