Troppe mozioni arretrate in Consiglio Comunale, l’attacco delle opposizioni. Il Presidente rassicura

04.08.2023. – 14:50 – Nell’ambito del waltzer di delibere e mozioni della sala del Consiglio Comunale di Trieste, l’opposizione denuncia da tempo un numero di mozioni arretrate e mai affrontate in aula decisamente troppo alto. Inoltre, secondo i capigruppo di minoranza la durata delle sedute non supera mai le tre ore, aspetto che porta inevitabilmente il Consiglio a discutere solo una manciata di mozioni per volta rallentando così lo svuotamento dei temi da affrontare presenti nell’apposito calepino. Attualmente, le mozioni più remote risalgono al periodo della primavera dello scorso anno. Per fare maggiore chiarezza sulla situazione appena descritta, abbiamo raggiunto il Presidente del Consiglio Comunale del Capoluogo Giuliano, Francesco di Paola Panteca il quale ha spiegato che: “Tutte queste mozioni di cui si parla, sono già state approfondite e trattate nelle varie commissioni dove è stata data loro una grande visibilità”. La mozione – ha spiegato Panteca – “è un documento amministrativo, un atto di indirizzo della macchina comunale. Non è una delibera, ma solo uno strumento per indirizzare la Giunta. Tutte le mozioni, inoltre, sono già passate al confronto tra assessori e consiglieri e, in quella sede, è avvenuto anche l’approfondimento. In Consiglio Comunale – ha sottolineato il Presidente – c’è solo l’atto politico. Con questo non voglio dire che non dò importanza alle mozioni ma non mi preoccupo sulle tempistiche di quando esse arrivano al Consiglio Comunale perché so che gli argomenti sono già stati trattati e discussi in sede di confronto con gli assessori competenti”.

“Le commissioni – ha spiegato Panteca – eseguono gli approfondimenti e vanno a sviscerare tutti i contenuti. Poi se ci sono delle mozioni urgenti queste in Consiglio Comunale vengono trattate subito”. Ad ogni modo – ha sottolineato il Presidente – quelle più vetuste “non cadono in nessun modo, in quanto tutto ha priorità e niente ha priorità. Esse – ha ricordato Panteca -non rappresentano documenti con una scadenza giuridica. Le mozioni – ha concluso il Presidente – “possono decadere tutte quante solo al momento della chiusura del Consiglio Comunale. Quando la consiliatura finisce, si va a elezioni e da quel momento tutte le mozioni presenti nel calepino decadono integralmente”.

Ma quale differenza c’è tra una delibera ed una mozione? La risposta è molto semplice; la prima è sostanzialmente l’atto ufficiale dal quale risulta la volontà espressa collegialmente da Giunta Comunale ed Assemblea di agire in una determinata maniera per affrontare un preciso argomento. Esso dovrà essere discusso e successivamente approvato in aula assieme ai consiglieri. La seconda è invece l’esatto contrario ossia una sorta di invito redatto dai consiglieri, rivolto al Sindaco e agli assessori, atto a promuovere un’ampia discussione su un tema di particolare importanza. Anch’essa come la delibera deve essere affrontata ed approvata in aula assieme alla Giunta.

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