10.08.2023 – 08:00 – Nell’ultimo lustro nelle acque marine dell’Alto Adriatico è stato osservato un esponenziale ripopolamento di alcune specie animali che da molti anni erano diventati ormai rari come ad esempio il delfino (tanto nella specie del Delphinus delphis quanto in quella Tursiops truncatus) o la tartaruga marina comune (Caretta caretta). I maggiori avvistamenti sono stati segnalati nel Golfo di Trieste nelle acque del Capoluogo Giuliano, di Duino-Aurisina e della costa istriana, come a Capodistria, Pirano, Isola e Portorose. Altri invece, con minore frequenza, sono stati segnalati nelle acque di Veneto e della Romagna. Tra le cause principali che stanno portando le nostre acque a ripopolarsi di queste specie – come osserva un recente studio svolto dal Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova – c’è sicuramente la diminuzione delle attività ittiche le quali oggigiorno si svolgono in maniera più attenta e consapevole; inoltre, secondo quanto sostenuto in maniera unanime nell’ambito dell’indagine dai biologi marini delle diverse località dell’Alto Adriatico, tale fenomeno è dovuto purtroppo anche a causa del riscaldamento dei mari dovuto al cambiamento climatico. Le tartarughe, ad esempio, per nidificare hanno bisogno di una temperatura costante abbastanza alta e il fatto che si stia assistendo a una massiccia presenza al Nord è testimone di questo. Proprio la temperatura, infatti, è determinante nella riproduzione di questa specie di rettili. Basti pensare che il calore della sabbia determina il sesso dei nascituri. Quando si ha un aumento della temperatura la schiusa delle uova è sbilanciata a favore delle femmine. Per avere un equilibrio di nascite tra esemplari maschi e femmine si deve invece avere un corretto intervallo di temperatura. Ad ogni modo, la presenza di tartarughe marine e delfini nelle nostre acque è anche sinonimo di fattori positivi come una buona qualità delle stesse. La sopravvivenza dei delfini, infatti, è strettamente legata alla salvaguardia del loro habitat naturale e quindi alla presenza di acque pulite e ricche di pesci.
Cosa fare se si avvistano gruppi di delfini o di tartarughe marine? Come ricordano le istituzioni (Capitaneria di Porto) ed i principali enti del nostro territorio come gli esperti dell’AMP di Miramare o i colleghi sloveni di Morigenos, è bene segnalare l’osservazione di tali animali e, ove possibile, senza arrecare disturbo, scattare fotografie che potrebbero risultare utili per documentare la segnalazione. Se si incontra un delfino da bagnante, gli esperti ricordano che questi animali non rappresentano alcun pericolo per l’uomo, a patto che non si cerchi di toccarli. Se invece lo si incontra mentre si è a bordo della propria imbarcazione, è consigliato evitare di puntare il natante direttamente verso di loro, poiché in questo modo si può dare l’impressione di volerli attaccare, per questo motivo la posizione corretta da assumere è quella parallela rispetto al loro muso, stando attenti nel contempo a non ridurre i 100 metri di distanza.
Numeri utili in caso di avvistamento: Capitaneria di Porto (040 6766111), Area Marina Protetta di Miramare (040 224147), Morigenos – slovensko društvo za morske sesalce (+386 31771077).


