9 luglio 2023. 16.05 – Ricorrono in questi giorni i 150 anni dall’inaugurazione della ferrovia San Pietro del Carso – Fiume. Strada ferrata grazie alla quale il capoluogo quarnerino acquisì quel ruolo di crocevia di commerci e di culture che lo caratterizzarono almeno fino alla seconda guerra mondiale. Furono due le linee costruite nel 1873, che hanno collegato Fiume con San Pietro del Carso verso ovest (l’attuale Pivka in Slovenia) e da lì con Postumia e Lubiana, e verso Karlovac ad oriente, da dove la linea prosegue verso Zagabria e Budapest.
Nei giorni scorsi è stata inaugurata una mostra dedicata alla storia della ferrovia nella stessa Fiume, allestita con degli appositi pannelli lungo il Corso. Tale linea è una diramazione della Ferrovia Meridionale Austriaca (Südbahn) Vienna – Trieste, nata per collegare la capitale dell’impero con il suo porto sull’Adriatico. La biforcazione, infatti, parte subito dopo la stazione di Pivka con una linea a binario unico verso Villa del Nevoso, Mattuglie e quindi Fiume. Oltre ai 150 anni dalla realizzazione della ferrovia, ricorrono anche gli 80 dalla sua elettrificazione, avvenuta nel 1933 ad opera delle Ferrovie dello Stato italiane, come si può notare osservando la palificazione e la linea di contatto, realizzata con un’elettrificazione a 3000 volt in corrente continua. A ricordare la stretta interconnessione tra le vicende ferroviarie italiane con le attuale slovene e croate, nella stazione di Villa del Nevoso (Ilirska Bistrica) c’è anche uno splendido esemplare di locomotiva E-626 delle Ferrovie Italiane in livrea delle ferrovie jugoslave (Jugoslovenske Zeleznice), uno dei 17 esemplari rimasti nei territori ceduti alla Jugoslavia dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, trattenuti quali prede belliche. Le locomotive elettriche del gruppo E.625 ed E.626 furono i primi mezzi di trazione a corrente continua a 3000 volt ad essere costruiti e messi in esercizio dalle FS tra il 1927 e il 1939. Rappresentano tuttora, e probabilmente lo rimarranno ancora a lungo, il gruppo di locomotive che ha avuto vita più longeva in assoluto sulla rete ferroviaria italiana (e tra i più longevi tra le principali amministrazioni ferroviarie mondiali), restando in servizio commerciale regolare per ben 72 anni, ovvero fino al 1999.


